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Vicenzaoro: dall’innovazione orologiera alle tendenze del Trendvision 2023+

La rivoluzione degli orologi parte da Vicenza. La seconda giornata di VicenzaOro, che ha visto anche l’apertura di VO Vintage, è stata segnata da un evento storico per l’orologeria, momento clou di un sabato denso di incontri e dibattiti, che hanno spaziato dalla presentazione delle nuove tendenze con Trendvision 2023+ all’incontro con le donne iconiche della gemmologia, dall’oro etico ai marchi orologieri indipendenti.

RIVOLUZIONE IN OROLOGERIA

Protagonista del pomeriggio Vincent Calabrese, maestro orologiaio e co-fondatore dell’Académie Horlogère des Créateurs Indépendants, che ha scelto VicenzaOro per presentare Calasys, il suo innovativo sistema che va a sostituire la spirale all’interno dell’orologio, in modo da eliminare i problemi che questo elemento causava. E anche i tanti fastidi ai riparatori, come Calabrese nei suoi primi 20 anni di lavoro nel settore.

«Adesso so di aver lasciato un segno profondo nella storia dell’orologeria. Il Calasys, che poi significa “Calabrese system”, può essere impiegato in ogni tipo di scappamento ottenendo un rendimento superiore e una manutenzione molto più facile»

Vincent Calabrese

«La spirale è l’unico elemento dell’orologio che non funziona – sottolinea – e da 40 anni lavoro a come eliminarla. Non avrei mai pensato che fosse così facile… Adesso so di aver lasciato un segno profondo nella storia dell’orologeria. Il Calasys, che poi significa “Calabrese system”, può essere impiegato in ogni tipo di scappamento ottenendo un rendimento superiore e una manutenzione molto più facile. Con questo sistema si ha un doppio organo di richiamo con due bracci gemelli e indipendenti, che garantiscono una minore influenza della forza di gravità e una maggiore precisione di marcia. Finora non si era mai visto nulla del genere».

E lui, napoletano classe 1944, che in 60 anni di residenza in svizzera non ha mai cambiato passaporto, ha scelto proprio l’Italia per “sganciare la bomba”.

«Perché sono legato al mio paese, dove l’orologeria è nata, anche se non molti lo ricordano. E perché a Vicenza sono venuto 20 anni fa, con l’accademia e sono tornato l’anno scorso trovandomi benissimo, quindi ho voluto essere pronto a presentare il mio sistema qui».

Anche la presentazione di Calasys rientra nel progetto di Ieg di riportare a Vicenza gli orologi, presenti anche nell’area “VO’ clock”, dedicata ai marchi indipendenti. «Vent’anni fa gli orologi c’erano – sottolinea Davide Martini, exhibition manager – e vogliamo far tornare i marchi di nicchia e indipendenti».

MARCHI INDIPENDENTI

A proposito di orologi, nel talk di apertura di VO Vintage, Mario Peserico, presidente di Assorologi; Bruno Bergamaschi, fondatore Forum Watchouse; Jacopo Corvo, ad di Corvo & C. e GMT Italia; Cesare Cerrito, ad di Meccaniche Veloci e Jacopo Giudici, fondatore e direttore creativo di Watchinsanity hanno discusso dei nuovi scenari micro e macro economici con cui i marchi indipendenti dell’orologeria dovranno confrontarsi nel post pandemia: riscoperta del consumatore locale e rinascita delle boutique di provincia, maggiore domanda di brand d’orologeria di nicchia e di alta gamma, indipendenza della creatività e del design per i brand indipendenti.

VO VINTAGE

Si è alzato il sipario, appunto, anche su VO Vintage, che ha portato nella hall 8.1 i maggiori dealer di orologi e gioielli antichi e rari, che stanno incontrando collezionisti e appassionati. E la soddisfazione pare esserci già al primo giorno, almeno per Elena Varetto di Montegrandi Gioielli, che tra le sue proposte ha portato anche pezzi unici appartenuti a Marina Ripa di Meana, che si è aggiudicata alla recente asta, come il bracciale a diamante disegnato dalla stessa contessa. «C’è gente e questa mattina abbiamo già sia venduto che trovato contatti che vogliono venire a trovarci a Torino. Tra i pezzi che non torneranno a casa c’è un prezioso pendente liberty con smeraldo colombiano proveniente da un’eredità. Comunque, questa per noi è la prima edizione, ma abbiamo già deciso di tornare».

Contento anche Maurizio De Angelis, dell’omonimo negozio di orologi rari di Forte dei Marmi. «VO Vintage è partito bene ed è sempre una bella occasione per i contatti. Si respirano entusiasmo e voglia di ripartire».

TENDENZE

Paola De Luca

Il secondo giorno è stato anche quello dedicato alle nuove tendenze, illustrate da Paola De Luca, fondatrice e direttore creativo dell’osservatorio Trendvision Jewellery + Forecasting, durante la presentazione del Trendbook 2023+. Titolo di questa edizione “Re.Humanization: The Awakening“. A discuterne con lei Margherita Burgener, designer di straordinarie creazioni, Augusto Ungarelli, ad di Vendorafa; Nina Dzhokhadz, fondatrice di Connect Agency–Jewellery showroom e cofondatrice del brand NeverNoT; Katerina Perez, fra le più affermate giornaliste e influencer del settore; Akash Das, docente all’Istituto di design della moda di Mumbai e Isabella Yan, gemmologa e giornalista.

Sei le nuove tendenze identificate: 

  • Geo-design, evoluzione del mondo ‘deco’, più pulito e semplice, che vedrà l’uso di forme geometriche, il bianco e il nero, ma anche lo smeraldo con un posto di riguardo per diamanti, onice e madreperla. La Gamificationper un mondo supercolorato con smalti e nuance fluo da cartone animato, insieme ai diamanti e alle gemme semipreziose. Porterà alla ribalta resine, oro e diamanti, ma anche metalli colorati e giocosi. 
  • Organika, che vedrà l’uso di materiali grezzi e poco lavorati, con texture artigianali ed elementi geometrici, pietre al naturale per un ritorno alle origini della vita.
  • Relazione e voglia di connessione alla base del trend delle Sentimental Stories, con gioielli che incapsuleranno emozioni come amuleti, iniziali o zodiaci. Sempre più richiesti gli oggetti in grado di contenere e rappresentare storie: pendenti con foto, miniature, piccoli mosaici, nuove interpretazioni di cammei e ritratti. 
  • The Green Footprintrisponderà alla crescente attenzione all’ambiente reinterpretando piante, animali e insetti, ecosistemi marini o terrestri con materiali sostenibili come gemme sintetiche, vetro e plastica riciclati.
  • Infine Fluidcore, all’insegna di diversità e inclusione: il genderless diventerà mainstream con collezioni dal design urban e adatte a tutti.

DONNE E GEMME

Infine, nell’incontro promosso da Assogemme, Raffaella Ascagni, capo gemmologa di Buccellati; Loredana Sangiovanni, gemmologa e coordinatrice di collezione di Dolce & Gabbana; Loredana Prosperi, responsabile del laboratorio di analisi dell’Istituto Gemmologico Italiano e Vittoria Carandini, esperta di alta gioielleria di Damiani Group hanno discusso di far squadra al femminile in un settore tradizionalmente maschile. Nel quale le donne, che pur hanno avuto da sempre un ruolo rilevante in virtù anche della particolare sensibilità percettiva rispetto ai colori e alla conoscenza delle gemme, unita ad una particolare empatia che le agevola nella gestione delle relazioni, stanno rafforzando sempre più il proprio ruolo in posizioni chiave delle maggiori aziende. Ciò su cui occorre ancora lavorare, invece, è l’identificazione di una modalità del tutto femminile di fare ‘team’ adottando codici di comportamento e gestione differenti da quanto fino ad oggi è avvenuto seguendo modelli tipici del mondo manageriale maschile.

A introdurle Paolo Cesari, presidente dell’associazione e Claudia Piaserico, presidente di Federorafi.

VicenzaOro il primo giorno leggi qui

https://www.vicenzaoro.com/it/

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