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Oroarezzo in presenza la sua 41esima edizione dal 7 al 10 maggio

Ronco: “Se è la bellezza che salverà il mondo non può che essere la bellezza il nostro filo conduttore”.

È un appuntamento sempre molto atteso ma questa volta assume un’importanza maggiore essendo il primo live dopo il lungo letargo forzato. Torna la Primavera e torna Oroarezzo. Sotto l’organizzazione di Italian Exhibition Group riparte la sua 41esima edizione con una selezione di brand che supera abbondantemente i requisiti tipici del made in Italy, gli stessi che caratterizzeranno i gioielli del concorso ‘PREMIERE’, a tema bracciale’.
Il fil rouge della kermesse è #artofmanufacturing, formulato dai brand presenti secondo i propri canoni.

“Se è la bellezza che salverà il mondo non può che essere la bellezza il nostro filo conduttore”.

Elena Ronco

Ronco

RONCO, coniugando l’arte orafa vicentina e l’innovazione tecnologica, lascia la memoria del passato a favore di un design più moderno che fonde in un’unica armonia tratti romantici e geometrici perché, come ha spiegato Elena Ronco – Amministratrice dell’azienda di famiglia -facendo sue le parole di Dostoevskij: “Se è la bellezza che salverà il mondo non può che essere la bellezza il nostro filo conduttore”. Incontrerà i clienti allo stand 812 del padiglione Petrarca, “con l’entusiasmo di sempre perché il contatto umano è costruttivo e spinge ad andare avanti, senza mai scoraggiarsi”.

A loro proporrà parure dalle lavorazioni particolari che diranno qualcosa di diverso in fatto di creatività – la componentistica, l’altra sua divisione, sarà visionabile da catalogo.

ronco.it

“La parola chiave sarà revealing, in sintonia con il mondo intero che in questo momento assegna allo ‘svelamento’ un significato entusiastico

Alice Alessi

Alessi Domenico

Sempre più brand, ALESSI DOMENICO ha regalato alla catena silhouette potenti che in fiera mostreranno, in preview, importanti novità, superando il valore estetico tra dettagli che affiorano e trasformazioni che nobilitano. “La parola chiave sarà “revealing”, in sintonia con il mondo intero che in questo momento assegna allo ‘svelamento’ un significato entusiastico”. Lo afferma Alice Alessi, Direttore Commerciale e Marketing del marchio che, al booth 337 del Padiglione Chimera, annuncia incontri dedicati a varianti e variazioni, prevalentemente della preziosa collezione Dinasty, in oro e diamanti, e della A1 che si veste di altra finezza, meno prevedibile perché elegantemente informale: un intreccio in pelle si concede colori pop che si calibrano con la forma.

Sulla chiusura cilindrica, in argento e rutenio – con finitura high-tech esclusiva con touch lucido, mat o spazzolato a mano -, il logo, anima della Alessi Domenico.

alessidomenico.com

Possiamo esprimere al meglio la nostra creatività e raccontare il nostro saper fare, mantenendo stretto il legame con il territorio

Alessandro Bruni

Unoaerre

Gioca in casa UNOAERRE, ed accoglie gli ospiti al Padiglione Chimera, stand 230-232-327-329 con vetrine come via d’accesso alla bellezza, a partire da una collezione dal sapore 70’s: anelli bombati e bracciali groumette con smalti dai colori spensierati. L’ha creata per l’attesissima bella stagione. È, invece, in oro e diamanti ‘Batticuore’,la rappresentazione più alta del romanticismo, il top della gamma del marchio che unisce saper fare e tradizione, ma anche attenzione all’ambiente utilizzando cordini in poliestere riciclato, oltre ad un pack prezioso.

Realtà diverse ma parallele che danno continuità alla grande firma aretina, come sottolinea Alessandro Bruni, Direttore Commerciale: “Tornare in presenza ad Arezzo è un’occasione, come sempre, molto importante per noi. Possiamo esprimere al meglio la nostra creatività e raccontare il nostro saper fare, mantenendo stretto il legame con il territorio”.

unoaerre.it

Collaborare con le istituzioni culturali e supportarne le attività a promozione dell’arte in tutte le sue forme e manifestazioni è nel dna della nostra famiglia.

Francesco e Carlo Bernardi

Chrysos

Oroarezzo è per CHRYSOS nella strategia tesa a valorizzare il made in Italy e il territorio, perché l’arte è il suo tramite nella ricerca della bellezza. Lo dice con le creazioni che porterà al Padiglione Chimera, stand 315-317, lo ribadisce con l’impegno a sostenere il restauro della Casa natale di Antonio Canova. Un gesto che il Presidente della Fondazione Canova di Possagno, Prof. VittorioSgarbi ha sottolineato dicendo: “Alla Chrysos va la massima gratitudine, per aver individuato nel Museo Canova la destinataria di un gesto generoso e liberale”.

Al riconoscimento, Francesco e Carlo Bernardi, fondatori della Chrysos, hanno risposto ribadendo la spontaneità dell’iniziativa perché: “Collaborare con le istituzioni culturali e supportarne le attività a promozione dell’arte in tutte le sue forme e manifestazioni è nel dna della nostra famiglia. Siamo lieti di donare nuova luce alla Casa natale di Canova, restituendola nella sua bellezza ai cittadini di tutto il mondo.”

chrysos.com

www.oroarezzo.it

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