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Dieci must: che non dovrebbero mancare nel guardaroba e nella vita di una donna

Le abbiamo scelte perchè sono designer ma soprattutto donne che ci guidano nella scelta di 10 must a cui non poter rinunciare

Cristina Cipolli

Fondendo tecnologia e tradizione, l’intento del marchio è quello di unire passato e futuro in una versione distinta del presente

Architetto per vocazione, Cristina Cipolli ha ereditato da sua nonna – che collezionava gioielli unici e gemme da tutto il mondo – un amore incondizionato per l’universo dei preziosi. Una passione che l’ha portata a intraprendere il percorso di jewelry designer e a fondare nel 2018 il suo omonimo marchio. Le creazioni Cristina Cipolli Jewellery sono contraddistinte da uno stile contemporaneo e minimale in cui confluiscono influenze e ispirazioni diverse, dalla natura all’arte, fino alle tradizioni tribali e agli ornamenti di antiche civiltà. Il brand ha sede a Londra e si rivolge a donne sofisticate e sicure di sé, che vogliono apparire sexy e originali in ogni occasione.

Snaketric collar in argento con dimanati neri

i dieci must have di Cristina Cipolli

  1. Una collana statement.
  2. Un bel blazer.
  3. Un paio di pantaloni di pelle nera.
  4. Un paio di stiletti neri.
  5. Occhiali da sole cool.
  6. Un orologio vintage. Io adoro il Panthère De Cartier in oro giallo regalato da mio padre a mia madre negli anni ’80, in occasione della mia nascita.
  7. Un rossetto rosso.
  8. Un profumo distintivo. Per me è una fragranza floreale pura con toni muschiati e legnosi, come L’Eau D’Issey Eau de Parfum di Issey Miyake. Lo uso da quando avevo 20 anni.
  9. Un souvenir del proprio viaggio preferito. Una pashmina colorata, un lungo vestito di cotone e alcuni braccialetti dall’India nel mio caso.
  10. Il senso del coraggio e quello dell’umorismo.

Myriam Bottazzi

Cerco un’altra forma di bellezza, quella non manifesta

Myriam Bottazzi è la mente creativa che si cela dietro una linea di accessori e ornamenti MyriamB. Pezzi unici che rifuggono definizioni e classificazioni e che nascono dalla necessità intima di «ricercare una personale versione di bellezza, asimmetrica e imperfetta». Richiamandosi alla cultura giapponese che ha profondamente segnato il suo percorso, la designer vede nella natura la sua fonte di ispirazione, costante e illimitata. Ogni creazione diventa lo strumento per comunicare una visione delle cose fedele alle suggestioni di un pensiero organico, che segue il fluire perpetuo dell’universo. Materiale privilegiato per le sue sperimentazioni è la paillette «privata della sua espressività abbagliante quanto effimera e del connaturato carattere seriale», insieme a tessuti e pietre dure grezze.

Myriam Bottazzi necklace Pietre Estinete

i dieci must have di Miriam Bottazzi

  1. Un abito o un oggetto appartenuto a una persona cara.
  2. Della biancheria comoda, da indossare al rovescio quando si è particolarmente agitati o stressati. Il filato è più liscio e le cuciture restano all’esterno. Questo aiuta il corpo a rilassarsi.
  3. Indumenti monocromatici dai toni neutri e dalle forme asimmetriche o morbide, che possano fungere da tela ad un accessorio, a un monile o a un feticcio.
  4. Tanta curiosità.
  5. Un capo dalle linee occidentali e dalle fantasie orientali, ricche di significati. Da abbinare a gioielli contemporanei realizzati con tessuto e pietre dure grezze.
  6. Un’autocritica costruttiva.
  7. Una dose massiccia di autoironia… e senso dell’umorismo.
  8. Delle imperfezioni – somatiche, fisiche od emotive – da valorizzare attraverso una personale ricerca nell’estetica e del proprio io interiore.
  9. La bellezza, quella non manifesta. Per quanto mi riguarda, nel tempo resta più magnetica, incisiva e preziosa.
  10. Un monile speciale, con il quale brillare ed esprimere il proprio stato d’animo.

Camilla e Valentina Gallo

Realizziamo gioielli in ceramica con le tecniche più antiche del mondo, dando vita a opere uniche

Camilla e Valentina Gallo sono le creatici del brand Jamais Sans Toi, fondato nel 2012 con l’intento di far confluire le loro competenze e la passione comune per il gioiello in un unico progetto creativo. Letteralmente “mai senza di te”, in antico dialetto occitano, il nome del marchio riprende il motto riportato sullo stemma di Chiomonte in Val di Susa, luogo d’origine delle due sorelle. La peculiarità delle creazioni targate Jamais Sans Toi sta nel materiale utilizzato, la ceramica, scelta per la sua potente carica energetica. Ogni gioiello viene lavorato artigianalmente, cotto, smaltato e nuovamente infornato. Infine, gli elementi ceramici vengono montati su metallo o su cuoio azo-free, certificato e rigorosamente trattato in modo naturale. Da questo metodo esclusivo prendono forma pezzi contemporanei leggeri e versatili, pensati per essere indossati in diversi modi, adattandosi allo stile di chi li indossa.

Jamais Sans Toi, Anello Belle

i dieci must have di Camilla e Valentina Gallo

  1. Un cappello a tesa larga, sia in inverno che d’estate per ripararsi dalla neve e coprirsi dal sole con stile.
  2. Un cappotto vintage colorato, in lana, stretto o largo, lungo o corto, basta che sia fuori dagli schemi.
  3. Una maglia oversize fatta a mano, di lana caldissima.
  4. Un pantalone Ombradifoglia a vita alta, tessuti italiani di alta qualità e design stellare.
  5. Un paio di sabot artigianali di Bruno shoesmaker, unici. In pelle conciata al vegetale, fatti a mano in ogni passaggio.
  6. La collana Costellazione e l’anello Belle di Jamais Sans Toi, accessori di bellezza senza tempo.
  7. Uno zaino handmade in pelle Trakatan dal design essenziale e unisex… da riempire di sogni e tutto quello che serve.
  8. L’allegria di prima mattina.
  9. Calzini colorati.
  10. Il profumo artigianale l’Eigo di Jamais Sans Toi, per distinguersi in un mondo dal sapore omologato!

Irma Podini

Suscitare emozioni e sensazioni senza aggiungere altro se non grazia e delicatezza, ingredienti impalpabili che affrancano la materialità

«Il gioiello, in quanto oggetto, ha a che fare con il pensiero, con la sua costruzione, la ricerca della forma e dei volumi». Parte da questo assunto Irma Podini per realizzare le sue creazioni in cui «si ricongiungono spirito e materia come proiezione dell’IO». Più che gioielli, le sue sono sculture da indossare ispirate da una ricerca continua che spazia dall’osservazione della natura allo studio del metodo matematico, indiscusso «generatore di armonia». Per la designer il concetto di “must” nel guardaroba e nella vita si concretizza in un contenitore di oggetti inusuali e ricercati, di ricordi con valore personale.

Irma Podini, Sogno in volo, spilla in argento, patina, acciaio

i dieci must have di Imma Podini

  1. Matite colorate, fogli di carta, cartoncini e più in generale materiale per disegnare.
  2. Libri curiosi e legati ad un particolare interesse.
  3. Oggetti personali di una o più persone care e fotografie. Di mio padre ad esempio ho un modello, la motrice di un treno in scala, creato con le sue mani; di mia nonna bozzetti e disegni creati da lei.
  4. Pezzi introvabili, di abbigliamento o complementi d’arredo.
  5. Dei capi in tessuti naturali, biancheria intima inclusa.
  6. Calze e calzini a righe.
  7. Una salopette in jeans e un paio di sneakers.
  8. Dei cappelli stravaganti.
  9. Una libreria, intesa come struttura.
  10. Un gioiello creato da me – solo se apprezzato – e che sia in grado di suscitare emozioni. In questo particolare momento sceglierei la spilla “Sogno in volo”. Volare verso nuove emozioni, nuove sensazioni, comporta coraggio, audacia, rischio, incoscienza, paura, sperimentare sé stessi col desiderio di rompere gli schemi in un processo di trasformazione e di crescita.
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