Dall’Assemblea del Cibjo ai numeri del Club degli Orafi, dalla ricerca della bellezza di Assogemme alle novità dell’orologeria

VicenzaOro apre i battenti tra affari, cultura e incontri per approfondire le diverse tematiche del settore. Vediamo allora insieme alcuni dei principali appuntamenti.


Partiamo da un grande meeting internazionale, che porterà delegati da tutto il mondo.

CIBJO
ASSEMBLEA GENERALE

Giovedì 17 marzo dalle ore 9.00 alle 17.00

Sul tavolo della confederazione mondiale del gioiello ci saranno tematiche interne, ma anche le iniziative portate avanti in questi ultimi anni, che stanno dando i propri frutti, come spiega il presidente Gaetano Cavalieri, che sottolinea anche la rilevanza di questo evento nel momento attuale.

«Grazie a una joint venture con Intertek, nasce la figura del “Sustainability manager”, per fornire alle aziende la giusta professionalità per meglio competere nei mercati internazionali».

Gaetano Cavalieri
Presidente della CIBJO The World Jewellery Confederation

«L’assemblea è sempre importante – afferma – a maggior ragione in questo momento storico, perché celebrata in presenza, con una settantina di delegati e qualche centinaio invece collegati e parecchi osservatori, quindi siamo contenti di aver suscitato interesse nelle nostre attività. Presenteremo la modifica della Responsible sourcing commission, che diventerà Sustainable developement commission, con un cambio di presidenza che andrà a John Mulligan, uno dei top officer del World Gold Council, i cui vice saranno Philip Olden, presidente uscente; Erik Jens, che è stato il numero uno della Abn Amro e Tiffany Stevens, presidente e ad del Jewellery vigilance committee di New York, tutte personalità di altissimo profilo».

Il secondo tema all’ordine del giorno riguarderà invece l’uguaglianza di genere, in particolare nell’area che va dall’Africa Subsahariana al Sudafrica. «Qui abbiamo fatto nascere delle associazioni nazionali e una sovranazionale, fornendo tutti gli strumenti per creare aziende femminili nei paesi di riferimento, come Zambia, Malawi, Ghana, Botswana o Zimbabwe, che non sono facili. Queste donne saranno presenti a Vicenza e racconteranno le proprie esperienze».

Infine una parte dedicata alla formazione di nuove figure professionali per il settore.

«Grazie a una joint venture con Intertek, azienda con 50mila dipendenti in 57 paesi, organizzeremo esami pubblici riconosciuti dall’Uni e dagli organismi internazionali per diventare “Sustainability manager”. Per prepararsi ai cinque livelli ci saranno corsi online in inglese. In questo modo vogliamo fornire alle aziende professionalità che le aiuteranno a meglio competere nei mercati internazionali. Li stiamo lanciando ora e abbiamo già la lista di attesa da paesi come India, Cina, Hong Kong, Canada e ovviamente dall’Europa».


Si concentrerà invece sul quadro economico del settore il club degli Orafi, che in collaborazione con Intesa San Paolo parlerà del contesto attuale, ma anche di atmosfera e previsioni.

CLUB DEGLI ORAFI
LO SCENARIO PER IL SETTORE ORAFO. UN QUADRO POSITIVO CON NUOVE INCERTEZZE DA AFFRONTARE

Sabato 19 marzo dalle ore 13.00 alle 14.00

Numeri ma non solo quelli presentati dal Club, che insieme a Intesa San Paolo ha analizzato i dati 2021, ma anche le sensazioni degli imprenditori, come spiega la direttrice Laura Biason.

«Stiamo creando una consuetudine nella consultazione degli associati»

Laura Biason
Direttrice Club degli Orafi Italia

«Per la prima volta – afferma – non tracciamo solo un’analisi quantitativa, ma abbiamo interpellato le aziende per avere una lettura un po’ più ricca. Abbiamo chiesto loro le sensazioni sul vissuto, ma anche come vedono il futuro. Stiamo creando una consuetudine nella consultazione degli associati e la risposta è positiva. È un’esperienza che avevo fatto anche in altre associazioni e ho visto che non solo funzionava bene, ma i risultati erano validi ex post, quindi d’accordo con Intesa abbiamo aggiunto questo aspetto».

Per i risultati, invece, bisognerà aspettare sabato, quando dopo l’introduzione del presidente Giorgio Villa saranno illustrati da Stefania Trenti, della direzione Studi e ricerche di Intesa San Paolo, che li commenterà insieme ad Augusto Ungarelli, presidente di Vendorafa Lombardi ed ex presidente del Club degli Orafi.

E non è detto che non ci sia una “sorpresa” relativa all’attualità.


Si focalizzerà invece sulle nuove professioni e sulla bellezza l’incontro promosso da Assogemme, al quale interverranno relatori che rappresenteranno le varie sfaccettature del mondo orafo e della formazione.

ASSOGEMME
EDUCARE ALLA BELLEZZA: I MESTIERI DELL’ECCELLENZA DELLE NUOVE GENERAZIONI DEL GIOIELLO

Venerdì 18 marzo dalle ore 14.30 alle 15.30

Cos’è la bellezza? Esiste una bellezza del gesto, dell’autenticità? Come si tramandano e comunicano queste forme di bellezza? Sono alcune delle domande che si porranno i partecipanti all’incontro promosso da Assogemme. Sul palco, moderati dal consulente del lusso Raffaele Ciardulli, ci saranno Alessia Crivelli, presidente della Fondazione Mani Intelligenti; Loredana Prosperi, direttore dell’Istituto Gemmologico Italiano; Giampiero Bodino, designer e direttore artistico di Richemont; Simone Rizzetto, Ad di Laboratorio Damiani.

«Bisogna educare alla bellezza, perché tutte le professioni del gioiello devono essere “portatrici di bellezza”»

Azzurra Cesari
Project manager di Assogemme

«Cuore del seminario – sottolinea Azzurra Cesari sarà appunto l’importanza della bellezza, perché tutte le professioni del gioiello devono essere educate a essere “portatrici di bellezza”, consce dell’importanza del proprio ruolo nella catena di fornitura. Abbiamo quindi coinvolto vari professionisti, da Loredana Prosperi dell’Igi, istituto che da 30 anni svolge formazione gemmologica ad Alessia Crivelli, che con la fondazione si occupa di far entrare i ragazzi nel mondo orafo con una formazione adeguata. E poi Giampiero Bodino, che è direttore artistico di Richemont ma anche del proprio brand, nonché docente alla Creative Academy e Simone Rizzetto, che rappresenta un’azienda che istruisce e nutre le giovani leve sul campo e che darà un ulteriore spaccato del mondo valenzano. Sarà insomma un percorso articolato e speriamo in una buona partecipazione».


Infine, un mondo che da molti anni a VicenzaOro ha fatto più che altro da comparsa e che a questa edizione sarà invece rappresentato da marchi importanti: quello dell’orologio.

GLI INCONTRI DI VO’CLOCK

Michele Mengoli, giornalista e advisor di VicenzaOro per l’orologeria, illustra gli incontri più importanti, ma anche la svolta di questo settore nell’ambito della fiera. «Per la prima volta i marchi presenti pesano – afferma – con l’alta gamma che arriva a Vicenza e una selezione che porterà un pubblico che verrà proprio per gli orologi. La presenza di Bergeon, leader mondiale delle attrezzature per l’orologeria è un segnale interessante per il futuro».

«Per la prima volta in fiera alcuni dei più importanti personaggi della orologeria internazionale varcheranno i tornelli di Vo’Clock»

Michele Mengoli
Advisor di Vicenzaoro per l’orologeria

Quali gli eventi principali? «Venerdì alle 12.00 Locman presenterà il suo movimento meccanico fatto in Italia da Oisa 1937. È una notizia di rilievo perché è la prima volta che in Italia si investe veramente in un movimento di alta manifattura che fa concorrenza a quelli svizzeri».

Un altro momento traccerà il quadro generale del settore. A farlo, moderati dallo stesso Mengoli, ci saranno sabato 19 marzo alle ore 11.00 Ugo Pancani, di Fhhm Fondation de la Haute Horlogerie di Ginevra; Vincent Calabrese, maestro orologiaio e cofondatore dell’Académie Horlogère des Créateurs Indépendants e Carlo Maria Ceppi, direttore di Officine Panerai Italia.

«Si parlerà delle ultime innovazioni del settore – conclude Mengoli – ma su un piano non esclusivamente tecnico, prendendo in considerazione gli ultimi trend. Penso al mercato del contemporaneo e del secondo polso, che con l’online hanno cambiato il mondo dell’orologio. Una volta erano una nicchia, adesso sono componenti decisivi e anche le aste sono sempre più importanti. Oggi anche case famose hanno sul loro sito la vendita di propri pezzi d’epoca».

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