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Speciale cerimonie Enzo Miccio: «Ci vuole un esperto perché la festa sia indimenticabile»

«Siamo italiani, e il matrimonio viene vissuto ovunque come il giorno più importante della vita. Le aspettative sono sempre altissime»

Mancano molti mesi ancora ma nell’aria c’è già tensione. Il tempo sembra non bastare più che viene da chiedersi: ma è sempre stato così veloce? Sì, ma te ne accorgi solo ora perché è ora che hai così tante cose da fare. E l’angoscia prende il sopravvento. Qualcuno ha detto che il trasloco è un’avventura traumatica, forse perché non ha mai affrontato l’organizzazione di una cerimonia. Ci vuole precisione, i dettagli devono essere calibrati come gli ingranaggi di un orologio, tutto va pianificato per incastrare appuntamenti, prove e scadenze senza errori di misura.

Le idee devono essere chiare, da subito. Dubbi, capricci, ripensamenti, rinvii sono tassativamente banditi. Iniziamo dalle scarpe, anzi no dal vestito, niente affatto, prima si sceglie la location, o forse le partecipazioni, che poi arrivano in ritardo. E se invece partissimo dalle bomboniere?
Calma. Se l’obiettivo è che la festa sia indimenticabile ed unica, allora c’è bisogno di Enzo Miccio!

È il più rinomato wedding planner, esperto di stile, maestro di bon ton, creativo eccentrico, traghettatore di sogni. Sa celebrare l’amore con classe ed eleganza, suoi ingredienti irrinunciabili.

«Oh cielo, da che parte bisogna incominciare!»

Si ricomincia, che le feste abbiano inizio! Quale scenario immagina per l’immediato futuro, saremo ancora desiderosi di condividere o si punterà a cerimonie più sobrie, più intime?
Direi, finalmente si ricomincia! Il matrimonio è sempre vissuto come il giorno più bello di ogni coppia, e difficilmente si può fare a meno della “condivisione” con le persone care. Purtroppo la situazione pandemica vissuta e dalla quale non siamo ancora completamente liberi, non ci consente di fare pronostici reali e molte coppie, stanche di dover rinviare il giorno del loro Sì, hanno scelto la cerimonia intima, con le persone più vicine, dovendo purtroppo rinunciare ai grandi festeggiamenti. Ciò non esclude la possibilità di organizzare un evento a regola d’arte, anzi talvolta il numero ristretto di ospiti consente di godersi ogni singolo momento con familiari e amici.

Considerate le ataviche differenze culturali, c’è ancora tanta disparità tra le usanze del Nord e del Sud? Una cerimonia quanti punti di condivisione può avere?
È innegabile il detto “paese che vai, usanza che trovi”. Ed anche nell’organizzazione di un evento matrimoniale le differenze culturali, nonché le tradizioni, possono cambiare da paese a paese, ma dobbiamo abbandonare l’idea che tra Nord e Sud ci siano questi grossi divari. Siamo sempre italiani, e il matrimonio viene vissuto ovunque come il giorno più importante della vita. Le aspettative sono sempre altissime, la voglia di festeggiare con amici e parenti, di condividere, di concedersi un pò di sana leggerezza credo che accomuni davvero tutti. Poi si sa, delle piccole differenze dovute alla latitudine ci sono, ma sono legate soprattutto all’impostazione del menù e al numero degli invitati, per il resto sappiate che le “serenate” esistono anche al Nord! Miei cari amici, può sembrare scontato, ma il vero collante che supera ogni distanza, differenza culturale o tradizione che sia, è semplicemente l’Amore!

L’importanza dei gioielli e degli accessori è innegabile, per lei e per lui. Ad un matrimonio, ad una ricorrenza, cosa non può mancare?
Gli accessori sono i dettagli che fanno la differenza. Anche in questo caso interviene molto spesso la tradizione. Cosa risaputa, anche passata un pò di moda, sono le 4 cose che la sposa dovrebbe indossare: qualcosa di blu, qualcosa di nuovo, qualcosa di usato, qualcosa di prestato. Tradizioni a parte, senza alcun dubbio, quel che non può mancare è un bel paio di orecchini. Che siano punti luce di diamanti, chandelier o, perché no, anche un bijou, fondamentale è che siano in linea con il décolleté dell’abito, con l’acconciatura e, soprattutto, con l’ovale della futura sposa. Per lo sposo invece, non possono mancare i gemelli. In oro o in acciaio o con una pietra preziosa incisa, l’importante è che siano coordinati con l’abito, ancor meglio se sono un dono del papà o del nonno!

La fede ha avuto la forza di proporsi per secoli immutata nella sua semplicità. Oggi è ancora tanto richiesta quella classica o le più fantasiose stanno rubando la scena?
Ebbene sì, la fede tradizionale è un classico che non tramonta mai, che sfida tempo e mode. Seppur, per un certo periodo, nuovi stili, nuovi modelli e nuove mode, hanno preso il sopravvento sulla scelta di quella classica, con certezza posso dire che non le hanno mai rubato realmente la scena. Ed eccoci tornare con determinazione alla tradizionale fede, magari con una nuova tendenza che porta a scegliere molto spesso l’oro rosa.

Il colore è eleganza e allegria insieme, che ruolo gli destina nell’organizzazione di una cerimonia?
Il colore, cosa c’è di più bello che colorare un evento. Il colore è fondamentale, dà carattere, genera e determina il fil rouge di tutta la cerimonia; se usato sapientemente è capace di modificare, trasformare, migliorare ogni ambiente e situazione.
Bisogna però fare molta attenzione nella scelta perché in genere è determinata da diverse variabili come la stagione: se ci si sposa in estate potremmo protendere per colori tenui, se ci si sposa in inverno azzardare una palette più vivace. La scelta può essere dettata anche dalla location stessa, in riva al mare certamente sceglieremo una palette in linea con la luce e l’ambiente circostante, se in un castello dai colori più scuri converrà il bianco per dare luce. Il mio consiglio? Fare sempre una ricerca accurata, affidarsi a professionisti che possano guidare per non abbandonare mai il buon gusto!

Che sia matrimonio, prima comunione, diciottesimo, nozze d’argento… a cosa non bisogna mai rinunciare?
Semplice, non può mancare il divertimento! È l’ingrediente fondamentale per la buona riuscita di ogni tipologia di evento. Che sia un diciottesimo o un matrimonio, una prima comunione o un anniversario, gli ospiti hanno voglia di leggerezza, di condivisione, di convivialità, in un’unica parola divertimento! Certo non bisogna poi trascurare del buon cibo, una bella tavola e bollicine sempre ghiacciate!

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