fbpx

Simona Elia. Fancs V un brand pluricopiato, e ciò fa inorgoglire

Nella sua isola, la Sicilia s’interfaccia con la natura generosa e ne cattura il meglio. «Tanta cultura e gioia del colore, voglia di nuovo e tradizione che si intrecciano in creazioni ispirate alla natura»


Simona Elia

In passate edizioni di suoi manufatti (collezione Amuse) accostò a diamanti, smeraldi e perle un vero fiore, disidratato e successivamente cristallizzato con resine. Il messaggio di Simona Elia, creatrice di quella linea, era chiaro: un fiore, e dunque una delle più semplici espressioni della terra, può competere alla grande con le più smaglianti gemme, talvolta superandole.

A distanza di poco tempo da quella ideazione, da brava imprenditrice, oltre che da abile designer, ha saputo dare fondamenta ancora più solide al suo brand palermitano, Fancs V., confermandolo lodevolmente di nicchia e rimarcandone la consonanza naturistica.

Il laboratorio (che ormai è azienda, ma quel primo termine ne richiama il profilo artigianale caro a Simona) sorge a Palermo, in una terra tutta sole, profumi ed energia marina. Vista la vocazione, il brand non poteva nascere in luogo più consono e Simona Elia, consapevole dell’opportunità, nei suoi gioielli prova a racchiudere tanta parte dei doni di quella sua isola. Ne è scaturita una diversa concezione del gioiello, che travalica quel che si definisce stile. E lei è consapevole anche di ciò.

Collezione Or-tensia in oro e diamanti


Simona, quanta Sicilia c’è nei gioielli Fancs V.?
Tanta! Cultura e gioia del colore, voglia di nuovo e tradizione che si intrecciano in creazioni ispirate alla natura. Già ne eravamo coscienti prima ma in questo periodo di lockdown tutta la meraviglia innata della Sicilia ci ha aiutato a vivere con molta serenità. Abbiamo infatti deciso di ricambiare la sua cortesia dedicandole alcune collezioni, tra cui Motya, Etna e Gibellina, posti incantevoli che abbiamo cercato di raccontare in gioielli unici. Un’azienda a vocazione artigianale e a “dimensione d’origine controllata’’, ovvero interessa continuare a crescere in creatività ma l’attuale strutturazione ci sta bene e ci piace cosi com’è, giusto?
A differenza di molti nostri colleghi, siamo convinti che ciò che è realmente da salvaguardare, per noi autentici produttori in Italia, è l’importanza di garantire dei veri valori ed un rapporto di fiducia. Non siamo per il mordi e fuggi, siamo per gioielli degni ancora di essere tramandati e per includere nella loro storia un’artigianalità italiana sempre più a rischio.

“La natura è ricchezza per chi ha occhi e anima sensibili”

La natura come principale fonte di ispirazione. E quando moda e mercato impongono altro, si cambia fonte?
Mai, la natura è ricchezza per chi ha occhi e anima sensibili, non prevede surrogati. L’umanità è tutt’uno con essa, in un’unione profonda, che ci contraddistingue, guai a distaccarcene, come molti provano a fare.
Per noi è un richiamo ancestrale al quale non riusciamo a mostrarci sordi.

Anello in oro 750 con diamanti tzavorite, perla australiana e orchidea vera

Che si fa quando la concorrenza se ne frega del copyright?
Nulla, si va avanti sul proprio percorso artistico, ridendoci sopra! La burocrazia serve solo a far perdere tempo ed il tempo è tra i beni più preziosi che non intendo farmi rubare.
La fantasia è un dono e non tutti l’hanno, quindi qualcuno è costretto a copiare. Anni addietro il premio ‘Innovazione’ a Las Vegas fu assegnato a qualcuno che copiò la nostra collezione con fiori veri, oro e diamanti. Ci siamo congratulati con loro! Nel comparto orafo si taceva, come se nessuno si fosse accorto di nulla, nonostante quella stessa collezione fosse stata da noi presentata proprio a Las Vegas due anni prima e molti nostri colleghi ci avessero avvisati scandalizzati!
Quell’esperienza documentata ci ha fatto capire che l’unico nostro obiettivo dev’essere il rapporto personalizzato e di fiducia con il cliente e non la preoccupazione di essere scopiazzati (a questo abbiamo fatto l’abitudine e anzi oggi ci fa solo piacere). Trovare anche sulle bancarelle cinesi i nostri masterpiece, di prodotti unici fatti rigorosamente a mano pezzo per pezzo, trasformati in stampi omologati e rivendibile a prezzi stracciati, devo dire che ci ha inorgoglito!


Il marchio tira bene anche oltre i nostri confini. È più facile il nostro mercato o quello estero?
Quando si lavora con serietà e la si pretende anche dall’altra parte, tutto il mondo diventa paese. In Italia il comparto orafo è stato rovinato da persone che hanno svalutato l’intera filiera non dando il giusto valore al lavoro artigianale, sul quale invece il nostro settore si basa.

Collezione Or-tensia in oro e diamanti

Da dove deriva il nome dell’azienda?
Dall’anagramma dei nostri nomi: F di Francesco il primogenito, A di Andrea la seconda figlia, N di Natale mio marito, C di Claudio il piccolo della famiglia, e S di Simona. Infine, V di Vitale, il cognome. Fancs V. by Simona Elia non solo è il nome della mia azienda ma anche della mia famiglia, entrambe volute e amate quotidianamente, per un cammino in positivo.
Oltre all’anagramma dei nostri nomi, il logo del marchio accorpa il simbolo della libellula, emblema di chi sa librarsi e osare artisticamente alto, che trasporta un ranocchio, simbolo dei nostri tre adorati figli.
La rana, emblema dell’energia, è incarnazione della fortuna.
Il cerchio è universalmente la figura che rappresenta continuità e fiducia, due costanti che si esprimono sia tra noi, che tra noi e voi.

www.fancsv.com

Altre storie
Gruppo LVMH, chiuso a +4% il 2013. Buon ritmo negli Usa e in Asia