Oroarezzo 2025: manifattura, tendenze e soluzioni tecnologiche

A poco più di un mese dalla manifestazione, Italian Exhibition Group e Afemo puntano con rinovata fiducia sull’ evento clou del distretto aretino

Buyers internazionali ed espositori provenienti non solo dall’ Italia, scaldano i motori in vista della partenza del 44esimo appuntamento di Oroarezzo. Numerosi i brand in arrivo da Spagna e Turchia, ma a farla da padrone, sarà come sempre l’alta manifattura del distretto orafo di Arezzo che giocherà in casa, affiancato da numerose presenze del comparto orafo Vicentino con aziende leader di mercato nella produzione orafo-argentiera e nella customizzazione dei prodotti, senza dimenticare l’industry, che rappresenta una quota parte importantissima della kermesse aretina, come sottolinea Matteo Farsura Responsabile Divisione Jewellery & Fashion di IEG: « I buyers esteri vedranno e toccheranno con mano quanto è vasto il catalogo della lavorazione made in Italy in oro, argento, sino al gioiello con preziosi e a un intero padiglione di tecnologie di qualità eccellente.»

Matteo Farsura

Grazie alla rinnovata partnership con AFEMO, Associazione Italiana di Fabbricanti ed Esportatori di Macchine Orafe sarà infatti rappresentata a Oroarezzo tutta la filiera, con particolare attenzione alle soluzioni più innovative e all’avanguardia, «Le aziende italiane sono leader a livello globale grazie alla loro capacità di coniugare eccellenza tecnologica, inventiva progettuale e un approccio responsabile al mercato, fondato su valori di sostenibilità, qualità e visione a lungo termine.» sottolinea Massimo Poliero, Presidente Afemo, «La partecipazione consistente delle aziende del comparto tecnologico per l’oreficeria e gioielleria al prossimo Oroarezzo conferma il ruolo centrale di questa manifestazione per il distretto orafo. In un contesto in cui il costo delle materie prime risente delle tensioni internazionali, diventa sempre più cruciale ottimizzare i processi e ridurre gli sprechi, con tecnologie innovative che aumentano l’efficienza e garantiscono un impatto ambientale sempre più contenuto.»

Massimo Poliero

Secondo i dati recentemente diffusi da Federorafi/Mediobanca la meta preferita per la distribuzione della produzione aretina si confema ancora una volta la Turchia, che da sola assorbe il 60% dell’export del distretto, se si considerano i primi nove mesi del 2024, con un controvalore di oltre 3 miliardi di euro; il paese mediorientale si guadagna così, il titolo di destinazione più performante per i volumi dell’indotto aretino, rispetto agli Emirati Arabi, che contribuiscono con il 10%, agli Stati Uniti con il 6,8%, alla Francia con il 3,4% e a Hong Kong con il 2,9%. 

«Arezzo darà la possibilità di dialogare con le aziende, pianificare e ideare nuovi prodotti o collezioni per la seconda parte dell’anno» – conclude Farsura«IEG lavora con energia a questo appuntamento che ritiene fondamentale per il suo calendario così come fondamentale è il nostro rapporto con il territorio aretino, insieme al quale stiamo costruendo anche un carnet di eventi collaterali molto ricco e interessante». E tra gli eventi di richiamo storicamente legati alla fiera c’è senz’ altro il contest Premiére.

Beppe Angiolini

Beppe Angiolini, Art Director Oroarezzo e Presidente di Giuria del concorso che ogni anno celebra l’arte orafa italiana e mette a confronto creazioni originali, ha svelato il tema di quest’ anno che sarà Specchio del tempo, motivando così la sua scelta : «Il concetto di “specchio del tempo” si basa sull’idea che i gioielli non sono solo oggetti preziosi ma custodi di memoria. Ogni riflesso è un frammento di vita, è un tema glamour che gioca sul contrasto tra la moda e la lucentezza dei riflessi: i gioielli possono “riflettere” non solo la luce, ma anche le emozioni, la personalità e lo stile

www.oroarezzo.it/it/


Ieg: manufacturing, trends and technological solutions at Oroarezzo

International buyers and exhibitors not only from Italy are warming up their engines in view of the start of the 44th Oroarezzo event. According to the data released by Federorafi/Mediobanca, the favourite destination for the distribution of Aretine production is once again Turkey, which alone absorbs 60% of the district’s exports, if we consider the first nine months of 2024, with a counter-value of over 3 billion euro; The Middle Eastern country thus earns the title of the best performing destination for the volumes of the district of Arezzo, compared to the Arab Emirates, which contribute 10%, the United States with 6.8%, France with 3.4% and Hong Kong with 2.9%.

Numerous exhibitors will be coming from abroad, above all Spain and Turkey, but as always, the stars of the show will be the high manufacturing of the Arezzo goldsmith district, which will be playing at home, flanked by numerous exhibitors from the Vicenza goldsmith sector with market-leading brands in gold and silver production and product customisation, without forgetting the industry, as emphasised by Matteo Farsura, Head of IEG’s Jewellery & Fashion Division: ‘ Foreign buyers will see and touch with their own hands how vast the catalogue of made-in-Italy workmanship is in gold, silver, up to jewellery with precious and an entire pavilion of excellent quality technologies. ’


 
 

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