Tendenze sì, ma anche innovazione e ricerca saranno sotto i riflettori al Tarì che apre le porte oggi con Open, l’evento di punta della gioielleria del centro sud, che con circa 500 aziende partecipanti, distribuite lungo i viali del prestigioso Centro e all’interno dei padiglioni espositivi, daranno il benvenuto a migliaia di operatori, provenienti da tutte le regioni italiane e da oltre 20 paesi europei e del bacino mediterraneo.

Il centro Orafo Il Tarì

L’Arte e la tradizione coniugate alle nuove tecnologie saranno argomento della Conversazione dedicata al Gioiello contemporaneo il giorno 8 ottobre. Ad introdurre l’incontro, il Presidente del Tarì Vincenzo Giannotti che presenterà in anteprima una originale produzione video che racconta, attraverso le testimonianze di molti artigiani imprenditori del Centro, la nuova “identità” di chi oggi interpreta il mestiere dell’orafo nella realtà produttiva del Tarì. Parteciperanno inoltre Lello Esposito, artista napoletano noto in Italia e all’estero, Carla Felicissimo, designer di alta gioielleria, docente storica della Scuola orafa del Tarì,  Giorgio Ventre, Direttore Scientifico della iOS Developer Academy, creata dalla Federico II in collaborazione con Apple e membro del Consiglio di Amministrazione di Campania NewSteel. A moderare l’incontro Nando Santonastaso, editorialista de Il Mattino.

Vincenzo Giannotti

Al termine della plenaria, la visita di ARTI: arte, ricerca, tradizione e innovazione nei Gioielli del Tarì, una mostra di pezzi unici di alta gioielleria opera di artigiani straordinari, ma soprattutto del profondo lavoro di cooperazione e di filiera che da sempre è il valore aggiunto dell’hub di Marcianise .

Questa Mostra rappresenta non solamente la grande creatività e la straordinaria professionalità delle aziende del centro – spiega il presidente Vincenzo Giannotti – ma testimonia concretamente anche il vero fattore distintivo del Tarì. Ogni gioiello è il risultato di un complesso lavoro di squadra, in cui tutte le fasi, anche quelle meno note, sono essenziali per il raggiungimento di un risultato finale di eccellenza. Per questo motivo abbiamo selezionato gioielli che nascono e sono interamente realizzati nel Tarì: dall’idea creativa allo sviluppo del progetto, alla selezione delle pietre preziose, alla prototipazione o realizzazione del modello, fino ad arrivare alle fasi tecniche di fusione, incastonatura e pulitura, ovvero il procedimento finale in cui il gioiello acquista tutto il suo splendore ed è finalmente pronto per prendere posto in vetrina. Una storia incredibile, che richiede la partecipazione di professionalità diverse, complesse e uniche, presenti solo nel nostro Centro. Oggi questo immenso patrimonio è appannaggio di moltissimi giovani – conclude Giannotti -. Spesso è un’eredità familiare, ma quasi sempre passa attraverso lunghi periodi di alta formazione professionale e di specializzazione, per i quali la Scuola orafa del Tarì rappresenta un punto di riferimento non solo unico, ma apprezzato sempre più a livello europeo”.

https://www.tari.it

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