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Maria Maresca, quando dietro un gioiello c’è una donna

Un nastro d’argento in cui imprigionare forme ed emozioni

Mamma di due figli e imprenditrice di successo, Maria Maresca è lo stereotipo di una donna che concilia famiglia e lavoro ma in equilibrio stabile. Molto femminile e pragmatica, prosegue su un altro binario stilistico la tradizione di famiglia. Ha una visione diversa del classico, e di quel passato – che è la sua forza – conserva il saper fare ma lava via le consuetudini a favore di un disegno chiaro. Ha lanciato una sfida: creare bellezza con un solo elemento, l’argento, esaltandone le peculiarità. Non ha mai dubitato della sua scelta ed ha fatto centro raggiungendo grandi obiettivi. Il fulcro del suo stile è far emerge l’eleganza con forme iper accoglienti dall’andamento passionale. Forti ma gentili, delicate ma complesse, tra accenti d’Oriente e vortici leggeri, perché il gioiello è una quotidiana seduzione. La quasi totale assenza di colore, tra i suoi codici identificativi, è ancora un particulier del proprio senso di identità. Un fermo contributo alla contemporaneità che tiene al centro l’unica cosa che conta: esaltare l’eleganza della donna che è come vuole essere.

Maria Maresca

La sua famiglia ha una lunga storia in questo settore, ne avverte il peso?
“No, non lo definirei un peso, piuttosto un’opportunità. Avere una lunga tradizione alle spalle significa avere “competenza”, che oggi è la parola chiave che permette di fare la differenza in un settore dove spesso la qualità cede alle leggi del mercato. Il nostro “saper fare” rappresenta la tradizione a cui siamo profondamente legati e ci consente di produrre gioielli in argento, esattamente come facevamo e come continuiamo a fare per le creazioni in oro, corallo e brillanti.”

È moglie e mamma. Come concilia il doppio ruolo con quello di imprenditrice?
Una donna che lavora, soprattutto se madre, è consapevole che la sua vita sarà sempre equamente divisa fra la famiglia e il lavoro. Nulla è lasciato al caso, organizzazione, gestione del tempo… E quando ti trovi ad affrontare l’impossibile tiri in gioco i superpoteri.”

«Arriva un momento in cui si sente la necessità di creare qualcosa di diverso. Così è nata l’idea di un nastro che si srotola e si arrotola, che muta il suo andare in percorsi articolati per lasciare un segno»

Dalla tradizione al design. Come è avvenuto questo passaggio?
Arriva un momento in cui si sente la necessità di creare qualcosa di diverso. Così è nata l’idea di un nastro che si srotola e si arrotola, che muta il suo andare in percorsi articolati per lasciare un segno, una traccia. In un gioco di intarsi, sbalzi e grovigli, i monili della collezione “Intrecci” delineano la nuova estetica. Un design dove realtà e illusione si fondono.

Nei suoi gioielli è quasi sempre assente il colore. È un voler andare oltre gli standard?
Giochiamo molto sui volumi, il colore viene dato dalle diverse sfumature delle pietre che utilizziamo, quarzi, pietre dure, cristalli che aiutano a generare contrasti. Sono gioielli materici perché l’intento è quello di esaltare il valore dell’argento, metallo dal grande fascino, di cui manteniamo inalterate le tonalità naturali, esaltate con giochi di chiaro scuro utilizzando le tecniche di produzione che ben conosciamo”.

Qual è la donna giusta per i suoi gioielli?
È una donna che ama distinguersi, una donna che anche nel quotidiano ama scegliere l’accessorio particolare, stiloso. È una donna che riconosce nel pezzo artigianale l’unicità e l’autenticità del gioiello”.

http://www.marescaofficineorafe.it/

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