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Janos Varga, c’è una relazione intima tra un gioiello ed il nostro corpo

Dal ferro nascono creazioni speciali attraverso l’uso di tecniche orafe che riescono a trattare il materiale alla stregua dei metalli preziosi

Janos Varga

Ha le sue origini a Budapest ma ha vissuto poi in Inghilterra prima di trasferirsi in Italia. Il suo mondo è stato legato alla natura, alla campagna e agli animali, ed ha una passione per l’etnografia. Universi molto distanti da quello del mondo orafo al quale si è avvicinato, ancora in Ungheria, frequentando il Museo Etnografico, attratto da una mostra di anelli etnici. Di questi oggetti realizzati da contadini, pastori, prigionieri, soldati, con mezzi e materiali poveri, Janos Varga ha apprezzato la genuinità quale espressione di autentica determinazione nella manifestazione di un desiderio, di una forte relazione intima come una osmosi tra il corpo e il gioiello, tra la mente e i materiali scelti, perché l’arte in generale è una relazione intima fra noi e il resto dell’universo, un continuo scambio di stimoli e di sensazioni.

Il materiale preferito è il ferro “ma questo non ha troppa importanza. Alcuni preferiscono le bionde, altri le more. Gli artisti non vengono considerati come quelli che dipingono bionde o quelli che scrivono delle more. L’amore non è biondo o moro, ma un rapporto.”

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