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IEG, ad Arezzo tableau vivant per raggiungere i buyers del gioiello

Matteo Farsura: “possiamo anticiparvi che avremo aziende dai principali distretti italiani del calibro di Unoaerre, Alessi Domenico, Karizia, Graziella & Braccialini e GoldArt”.

Quadri viventi per raccontare il gioiello italiano ai buyer di tutto il mondo e mostrare nel dettaglio le nuove collezioni made in Italy. Si chiama “We Are Jewellery”, l’evento B2B digitale che inaugura il percorso tracciato da Ieg per il ritorno alle manifestazioni orafe, prima di OroArezzo, posticipata a giugno, e di VicenzaOro di settembre.

Scopo di questo evento online presentare agli operatori orfani delle prime fiere dell’anno le nuove collezioni di 30 aziende del made in Italy, provenienti dai principali distretti italiani.

Matteo Farsura

«Questa iniziativa s’inserisce in un momento in cui sono saltati i principali appuntamenti fieristici, durante i quali solitamente si presentavano le nuove collezioni – sottolinea Matteo Farsura, brand manager della divisione Jewellery & Fashion di IegQuesto appuntamento digitale integra quello che già stanno facendo gli espositori ed è uno strumento in più che abbiamo proposto alle aziende. Abbiamo attinto a ciò che sta accadendo nel mondo della moda, dove gli eventi stanno integrando fisico e digitale, affidandoci a professionisti della cinematografia». Questo fine settimana, quindi, saranno girati 30 tableau vivant o “jewellery frame” dedicati ad altrettante aziende, con i quali sarà creato un filmato-racconto. Teatro di questo lavoro sarà palazzo Lambardi ad Arezzo, affascinante sede della boutique Sugar di Beppe Angiolini, art director e importante buyer di moda, che si occuperà anche del look delle modelle. «Il nostro obiettivo è presentare le nuove collezioni emozionandocontinua Farsurai trenta frame racconteranno la vita quotidiana di una donna, attraverso i suoi gioielli. Il 23 marzo il filmato sarà messo online su The Jewellery Golden Cloud dopo una campagna di comunicazione mirata nei confronti dei buyer che di solito frequentano i nostri saloni».

Beppe Angiolini

Da quel momento, quindi, gli operatori potranno visualizzare il filmato nella sua interezza e approfondire l’analisi dei singoli pezzi. «Durante il video – continua – ogni pezzo sarà prima inserito in un tableau e inquadrato da differenti prospettive, poi visualizzato singolarmente in primo piano da ogni angolazione. Cliccando su un banner il buyer accederà a una pagina nella quale troverà non solo i dettagli del gioiello, ma foto della collezione in altissima definizione e che le aziende potranno personalizzare. Uno strumento che potrà essere utilissimo e riguardo al quale faremo una formazione specifica, affinché le imprese possano sfruttarlo in maniera ottimale».

Accanto a questo, appunto, ci sarà un lavoro di promozione e comunicazione nei confronti dei buyer, che partirà a inizio marzo, fino al 23 e avrà poi un follow up nei giorni seguenti. Ma questo lavoro – sostenuto dal ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale e da Agenzia Ice – potrebbe non essere un unicum.

Ma quali aziende partecipano, ci puoi dare qualche nome? 
«Non possiamo svelare tutti i nomi ma possiamo anticiparvi che avremo aziende dai principali distretti italiani del calibro di Unoaerre, Alessi Domenico, Karizia, Graziella & Braccialini e GoldArt. Questo progetto – conclude Farsuranasce in un momento particolare, ma potrebbe essere solo l’inizio di altri appuntamenti che potremo andare a riproporre in futuro».

https://www.oroarezzo.it/it/we-are

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