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Gucci: Hortus Deliciarum, forme in “simmetria discordante”

La Natura ancora una volta musa di Alessandro Michele

Alessandro Michele, direttore creativo della maison, ha disegnato HORTUS DELICIARUM, “Giardino delle Delizie”, la seconda collezione di Alta Gioielleria di Gucci, declinando tutte le sfumature del cielo per una bellezza mai uguale a sé stessa.

Oltre 130 creazioni, quasi tutte pezzi unici, divise metaforicamente in quattro capitoli: il primo un’ode a grandiosi paesaggi tra cascate di diamanti come percorsi d’acqua, effetti tremblant di gusto vittoriano ed un rimando alle frange dei primi del Novecento. Il secondo cattura le atmosfere del Romanticismo come nella stupefacente collana Rivière in stile georgiano impreziosita da opali, topazi, granati spessartina e tormaline.

Il mondo della botanica è invece il fulcro del terzo “capitolo” ispirato al fascino di un roseto carico di boccioli simbolo di rinascita e di amore, ben interpretato da collane alcune delle quali presentano pendenti staccabili da indossare come ciondoli portebonheur.  Il quarto è caratterizzato dall’oro giallo che modella la fauna selvaggia, sintetizzata dalla testa di un leone, simbolo di Gucci.

Nel girocollo 22 teste leonine circondano un opale da 16,36 carati, come un branco a difesa di chi lo indossa. 

Per i solitari ha selezionato grandi pietre colorate, scelta per la rarità, come la magniloquente rubellite da 60 carati, il granato mandarino a forma di cuore, e la tormalina Paraiba da 16 carati. 

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