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Gioielli imperiali e gemme eccezionali per aste internazionali da record

Maggio è stato il mese delle principali aste internazionali. Anche se con eventi meno mondani e perlopiù in diretta telefonica. Gli appuntamenti disseminati nei quattro angoli del mondo, da Ginevra a New York, da Londra ad Hong Kong, hanno accolto gioielli esclusivi e nobiliari, ma anche rarità d’epoca e i grandi nomi del lusso.

Da Sotheby’s, per l’appuntamento «American Visionary: Fine Jewels from the Collection of Mrs. John L. Marion» (New York, 18 maggio) dove sono stati protagonisti i gioielli della famosa ereditiera americana e proprietaria di quarta generazione di uno dei più grandi ranch del Texas, famoso per le Black Angus, i quarter horse e il petrolio.

Tra i lotti aggiudicati, una splendida collana in oro con diamanti (ca 95ct, colore G-I, purezza VS-SI) di Andrew Clunn che ha raggiunto i 214,200 dollari (premio incluso).

E un importante paio di orecchini di Verdura, con smeraldi colombiani (27ct ca.) montati in oro giallo e circondati di diamanti (2,25 ct), aggiudicati per 94,500 dollari (premio incluso)

Restando sempre in casa Sotheby’s ma trasferendoci a Ginevra, l’asta «Magnificent Jewels and Noble Jewels» suddivisa in due parti ha portato sulla scena creazioni da capogiro che hanno suscitato attenzione mondiale e sostenuto i risultati attesi.

La prima parte ha segnato una vendita totale di oltre 50milioni di franchi svizzeri, ma la presenza di diamanti rari e gioielli nobiliari non poteva che raggiungere gli importanti risultati ottenuti.

Basta ricordare tra i top lot, la tiara proveniente da Casa Savoia, dono di nozze per Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna (1847 – 1876) del principe Amedeo di Savoia (figlio più giovane del re Vittorio Emanuele II d’Italia), duca d’Aosta, re di Spagna che la sposò nel 1867. Il gioiello, che con pochi tocchi si tramuta anche in un importante collier, con il suo patrimonio di circa 170 carati è stato aggiudicato per 1.472mln di franchi svizzeri.

Un eccezionale zaffiro taglio a cuscino del peso di 111,73 carati montato su di una collana in oro bianco tempestata di diamanti per oltre 40 carati firmata Harry Winston ha raggiunto il valore record di oltre 4milioni di franchi svizzeri.

Sempre restando in casa Winston, il pendente convertibile in spilla con uno smeraldo colombiano di 80,45 carati incastonato tra diamanti (ca 30ct) è stato aggiudicato per 3.166 milnioni di franchi svizzeri.

La «Parte II» (13 maggio) che ha totalizzato un incasso di oltre 5milioni di franchi svizzeri, ha dato largo spazio alle Maison internazionali con le loro creazioni più iconiche.

Una preziosa ed elegante parure con cristallo di rocca arricchito di sette zaffiri ovali e diamanti taglio brillante e baguette firmata Boucheron è stata aggiudicata per 88mila franchi svizzeri.

Tra i lotti più desiderati, l’esclusivo pendente di smeraldo in forma di cuore, impreziosito di diamanti taglio brillante firmato Harry Winston. Di origine colombiana, con i suoi 39 carati il gioiello è stato acquistato per 151,200 franchi svizzeri.

Sontuoso ed esclusiva la parure di gemme montata in oro 18 carati, che si snoda come una preziosa ghirlanda floreale composta da rubini, smeraldi e diamanti, firmata dal designer Michele della Valle. Il lotto è stato aggiudicato per 44mila franchi svizzeri.

Spostandoci da Christie’s i risultati raggiunti hanno contribuito a rendere il passato mese di maggio un ottimo punto di riferimento per i risultati raggiunti, soprattutto in un momento storico che si immaginava potesse creare una grossa flessione nel settore delle aste. A quanto pare però i beni rifugio, le rarità e gli eccezionali gioielli hanno fatto ben ricredere gli economisti e soprattutto i banditori.

Alla Hong Kong Magnificent Jewels del 23 maggio, è stato raggiunto il record degli oltre 593milioni di dollari di Hong Kong (circa 63 milioni di euro) con la totalità dei lotti venduti.

Tra i protagonisti assoluti dell’appuntamento, il diamante taglio a goccia briolette da 50,05 carati, colore D con limpidezza totale, che ha realizzato il prezzo di oltre 2 milioni di euro.

Anche l’anello con diamante a taglio smeraldo Fancy Vivid Yellow colour, VS2 clarity, excellent polish and symmetry di 31,17 carati aggiudicato a circa 1,8 milioni di euro.

Una collana di grande pregio con diamanti circolari e taglio marquise (di cui i più grandi pesano 5,41 e 5,1° carati), firmata Cusi ha raggiunto la cifra di 200mila euro.

Sempre da Christie’s ma a Ginevra, per l’appuntamento Magnificent Jewels del 12 maggio, protagoniste sono state le pietre che hanno caratterizzato i principali lotti in asta. Tra tutte il diamante blue Alrosa di circa 110ct che ha quasi sfiorato i 12 milioni di euro.

E pietre regali sono quelle che fanno parte della parure della famiglia Bonaparte. Ben 38 zaffiri di Ceylon e diamanti per i gioielli appartenuti a Stephanie de Beauharnais, figlia adottiva di Napoleone, trasformati nel corso del tempo in nove pezzi, tra cui un collier aggiudicato per circa 400mila euro.

Tra le nobili creazioni, ha spuntato un invidiabile valore di 1.621 milioni di euro la corona di zaffiri e diamanti del XIXI secolo appartenuta alla Regina Maria II Regina del Portogallo e dell’Algarve, certamente un pezzo unico e di inestimabile valore storico.

A conti fatti e visti gli importanti risultati ottenuti, il mondo delle aste potrà sentirsi ben lieto di aver rialzato immediatamente la testa, reimmettendo sul mercato grandi valori e soprattutto mostrando tanta nuova e vigorosa bellezza, che ci auguriamo possa rappresentare soltanto l’avvio fortunato e prestigioso di una partenza molto più ampia capace di coinvolgere tutti i settori.

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