
GemGenéve, va in scena l’Art Déco
Alta Gioielleria, segnatempo e manufatti dell’epoca in un una mostra curata da Mathieu Dekeukelaire, con il sostegno di diverse istituzioni culturali, collezionisti e storiche maison
“A Legacy of Timeless Elegance” è il titolo della rassegna che a Gem Genéve celebrerà l’Art Déco, lo stile artistico che ha permeato la gioielleria, l’arredamento, l’orologeria, l’interior design e la moda, e che ha contribuito, con le sue innovazioni tecniche, a una nuova visione dello spazio e del mondo del XX secolo. Oltre 100 mq di esposizione per una selezione di circa un centinaio di opere, in prestito da collezioni private, che offriranno una panoramica multidisciplinare in dialogo tra loro e accompagnate anche da documenti e materiali d’archivio dell’epoca.
Tra i nomi più importanti spicca Chaumet, gioielliere di Place Vendôme proprietario di un’importantissima collezione che abbraccia 240 anni di storia; sotto l’occhio vigile della direttrice del patrimonio, Violaine Bigot, il marchio ha selezionato per GemGéneve gioielli e altri manufatti di uso abituale, come il portasigarette in oro del 1923 o l’orologio da tavolo del 1929.
Sono tante le suppellettili legate alla quotidianità e in modo particolare ad un universo femminile che si rivoluzionava proprio in quegli anni: “L’Art Déco è stata un’epoca di libertà con un profondo bisogno di rinascita dopo la Prima Guerra Mondiale. L’austerità del tempo di guerra lasciò il posto alla gioia di vivere. Il Charleston e l’emancipazione delle donne, che abbandonarono i corsetti e iniziarono a fumare, sono segno di un tempo nuovo” sottolinea Ida Faerber, figlia di Thomas, co-founder dell’evento Ginevrino, che per l’occasione ha scelto dalla sua collezione diversi oggetti ordinari, tra cui scatole per cipria, astucci e orologi del tempo. “Pezzi di uso quotidiano sono stati prodotti in gran numero durante quel momento storico, ma oggi è raro trovarli in perfette condizioni – sottolinea Thomas Faerber – molti sono danneggiati o hanno pezzi mancanti, per altri è stato necessario il restauro. Gli oggetti da noi scelti sono eccezionali per la loro lavorazione, ma anche per le ottime condizioni di conservazione”.
E sulle motivazioni che hanno fatto pendere l’ago della bilancia a favore di alcuni pezzi, a scapito di altri, Ida non ha dubbi: la caratteristica distintiva della gioielleria Art Déco è l’abilità tecnica che rende ogni pezzo iconico: “Ho scelto una spilla di Marcus & Co. con due smeraldi incisi che sembra ispirata da echi dell’India. Per sottolineare l’importanza dei diamanti nella gioielleria Art Déco, ho inserito anche nella rassegna un pezzo dell’artista italiano Ghiso, un nome che a mio avviso meriterebbe un riconoscimento pubblico più ampio. Abbiamo poi prestato un bracciale da polso che raffigura lo skyline di New York con dettagli in onice: un gioiello davvero spettacolare”.
L’esposizione comprenderà diversi segnatempo che faranno gola ai collezionisti che sono stati intercettati grazie al sostegno del Museo Internazionale di Orologeria di La Chaux-de-Fonds, del Museo d’Arte e Storia di Ginevra e della collezione Golay Fils & Stahl.

Un’eredità senza tempo, come ricorda l’headline della mostra, che è rappresentato anche dal materiale d’archivio concesso da diversi partner per l’occasione. Gouaches storiche, pubblicità, fotografie, illustrazioni e riviste degli anni tra le due guerre, offrono ai visitatori un’affascinante panoramica storica del periodo Art Déco. Anche Il libraio Christophe Dubois, uno dei maggiori specialisti di libri sulla gioielleria, ha contribuito all’allestimento con numerosi volumi di opere ormai fuori catalogo. Ci sarà spazio anche per il decor e gli arredi, dalla carta da parati di André Groult agli interni di Villa Van Buuren passando per i mobili di Gustave-Adolphe Hufschmid e Paul Poiret.
GemGenéve, Art Deco takes the stage.
“A Legacy of Timeless Elegance” is the title of the exhibition that at Gem Genéve will celebrate Art Deco, the artistic style that permeated jewelry, furniture, watchmaking, interior design and fashion, and that contributed, with its technical innovations, to a new vision of space and the world in the 20th century. More than 100 square meters of exhibition space for a selection of about a hundred works, on loan from private collections, which will offer a multidisciplinary overview in dialogue with each other and also accompanied by documents and archival materials from the period.
Prominent among the names is Chaumet, a Place Vendôme jeweler who owns a very important collection spanning 240 years of history; under the watchful eye of heritage director Violaine Bigot, the brand has selected jewelry and other customary artifacts for GemGéneve, such as the 1923 gold cigarette case or the 1929 table clock.
There are many accessories related to everyday life and in particular to a female universe that was revolutionizing just in those years: “Art Deco was an era of freedom with a deep need for rebirth after the First World War. The austerity of wartime gave way to the joy of living. The Charleston and the emancipation of women, who abandoned corsets and began to smoke, are signs of a new time” says Ida Faerber, daughter of Thomas, co-founder of the event Ginevrino, which for the occasion has chosen from its collection several ordinary objects, including powder boxes, cases and clocks.
The exhibition will include several timepieces that will delight collectors who have been intercepted thanks to the support of the International Museum of Watchmaking in La Chaux-de-Fonds, the Geneva Museum of Art and History and the Golay Fils & Stahl collection.

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