fbpx

GemGenève chiude la sua terza edizione con grande successo

L’evento ginevrino ideato da Ronny Titah e Thomas Faerber si conferma un appuntamento internazionale esclusivo di grande caratura

Annunciato come una “challenging edition” e organizzato in sole sei settimane una volta ottenuto il via da parte di tutti gli espositori, il Salone GemGenève si chiude con risultati estremamente positivi sia dal punto di vista delle presenze che da quello dei risultati commerciali e si posiziona come una data importante nel panorama internazionale della gioielleria e pietre preziose.

Arrivato alla sua terza edizione, GemGenève, rappresenta un raffinato ed elegante hub che riunisce commercianti di pietre e gioielli vintage ma anche designer emergenti e indipendenti.

Ronny Totah e Thomas Faerber

Nato da una idea di Ronny Totah e Thomas Faerber, il salone ha da sempre una connotazione particolare, lontana dal lusso sfrenato e ostentato delle grandi fiere internazionali.

GemGenève privilegia espositori che sono alla base della filiera della gioielleria: commercianti di pietre da tutto il mondo, collezionisti di gioiello vintage e antico e, soprattutto, dedica uno spazio rilevante ai brand di gioielleria indipendenti. Da sempre il salone richiama un pubblico internazionale che anche per questa edizione, nonostante la situazione sanitaria ancora precaria, si è dimostrato entusiasta di poter ritrovarsi in presenza in un contesto fertile per le transazioni commerciali, il networking e la scoperta di nuove gemme, tagli e proposte creative.

Quest’ anno il salone si chiude con 2757 visitatori, di cui circa un migliaio ha partecipato per ben due volte, per arrivare ad un totale di 4000 visite ma soprattutto come cita Ronny Totah “vedere il sorriso sulle labbra degli espositori è sinonimo di una buona riuscita commerciale.”

L’edizione di quest’anno si è arricchita di alcune novità rispetto agli anni passati.

Katerina Perez: Flair Project

Katerina Perez ha presentato in anteprima mondiale il suo nuovo progetto Flair. La nota influencer ha chiesto a vari artisti internazionali un’interpretazione del gioiello non come oggetto da indossare ma attraverso la realizzazione di opere d’arte, quali quadri, sculture, oggetti da arredo.

Nello spazio Vivarium, curato dalla storica del gioiello Vivienne Becker, troviamo nuovi designer rispetto agli anni precedenti in particolare l’italiana Regina Gambatesa e la cinese G Suen.

Tra i designer emergenti, la designer russa Elena Okutova presenta per la prima volta le sue collezioni al grande pubblico.

Elena Okutova, designer emergente

Eleonor Picciotto, fondatrice dell’account The eye of jewelry, ha presentato la sua selezione di brand – tutti designer emergenti – introducendo, attraverso la messa in risalto della identità stilistica di questi ultimi, varie tecniche e stili.

Questa edizione vede anche per la prima volta la collaborazione di GemGenève con le scuole di design, gemmologia e management della Svizzera Romanda. In particolare la Head ha presentato i lavori degli studenti Bachelor che hanno lavorato con il Grand Théatre per realizzare una collana ispirata ad Anna Bolena. La scuola CFC ha coinvolto i suoi studenti nella realizzazione di una collezione sponsorizzata da Paul Wild.

Gli allievi della scuola Créa hanno invece realizzato il contenuto digitale per l’account Creaeyes, raccontando il salone attraverso gli occhi dei Millenials.

Tante le talk anche quest’anno su tematiche che variavano dal racconto storico del gioiello alle tendenze nelle pietre e tavole rotonde su argomenti di attualità inerenti al settore, nonché discussioni tra i designer emergenti.

Il tutto ha avuto anche un’importante copertura digitale con tante iniziative LIVE dall’account di Gem Genève.

La prossima edizione del salone  GemGenève è prevista dal 5 all’8 maggio 2022. Save the date!

https://gemgeneve.com

Altre storie
Dialoghi d’incanto: spille in omaggio a Verona