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Esperienza e responsabilità, gli ingredienti di un report gemmologico di qualità

La filiera si è negli anni snaturata, favorendo una diminuzione della fiducia nei confronti dei gioiellieri da parte dei consumatori


A cura di Francesco Sequino Gem Tech- Istituto Gemmologico

CEO e Lab Director di GEM TEch Istituto indipendente per la ricerca, la didattica e l’identificazione gemmologica, socio effettivo ordinario UNI – Ente Italiano di Normazione (Membro Commissione UNI “Gemme e metalli preziosi”).


Produrre, acquistare e regalare un gioiello è pura emozione. Lo è stato per secoli e lo sarebbe ancora tuttora. Purtroppo, questa filiera si è negli anni snaturata, favorendo una diminuzione della fiducia nei confronti dei gioiellieri da parte dei consumatori, più propensi all’acquisto di diamanti da investimento dalle banche o di gioielli da venditori online.
Quali strade si possono intraprendere per recuperare la credibilità del settore e restituire dignità alla categoria, oltraggiata da chi agisce in maniera poco etica?
Il report gemmologico “dovrebbe” essere un ottimo deterrente per limitare il proliferare di truffe ed aumentare la trasparenza dell’intera filiera. Spesso, però, questo strumento, necessario per tutelare il consumatore, si può trasformare in un “boomerang”.

Sono comparsi in pochi mesi decine di ipotetici istituti gemmologici, con in bella evidenza le sedi a Dubai, in Svizzera, a Londra… Bene, queste sedi non esistono! Spesso questi presunti gemmologi valutano pietre anche solo al telefono, senza investire in strumentazione! Quanto può valere un documento di questo genere, senza assunzioni di responsabilità e spesso anche senza firma? Affidereste, per risparmiare qualche euro, la credibilità della vostra azienda e del marchio, le potenzialità dei vostri prodotti a chi è pronto a stabilirne con voi a tavolino, la qualità, compiacendovi con tutte le caratteristiche che vi interessa vantare?

La gemmologia è materia alquanto complessa: frequento il mercato dei preziosi dal 1989, dal 2012 sono docente e responsabile del distretto Campania-Basilicata del principale istituto gemmologico privato mondiale, l’IGI International Gemological Institute, sono uno dei 5 italiani a potersi fregiare del titolo “senior Gemologist” della più prestigiosa associazione gemmologica mondiale, l’AGA “Accredited Gemologist Association”, sono CEO e capo laboratorio dell’Istituto gemmologico Gem-Tech… eppure se qualcuno mi chiedesse qual è il tuo livello di conoscenza, io gli risponderei: “Sto iniziando a capirci qualcosa”…
Il consiglio da gemmologo che posso darvi è: legate il vostro nome e la storia della vostra azienda a chi ci mette la faccia e sa rispondere di quello che attesta.

www.gem-tech.org

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