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Elena Vidili: “So bene dove voglio arrivare ma non posso dimenticare da dove sono partita”

Le antiche lavorazioni come punto di partenza della sua sperimentazione

Elena Vidili

Le tradizioni sarde le ha portate con sé a Roma dove studia all’Accademia del Lusso. Da designer, poi, Elena Vidili applica alle proprie creazioni le tecniche base ma come supporto ad una sperimentazione a cui nel tempo ha dato il nome di VOVER, parola danese che significa osare, avere il coraggio di andare oltre.

Un più in là che lei riaggancia alla memoria quando, ad esempio, forgia il metallo intrecciato a guisa di filigrana o come fosse il negativo di quella lavorazione orafa, la granulazione, anch’essa tipica della sua terra. Un simbolo di prosperità che reinterpreta nuovamente incastonando tante piccole perle vicine vicine. Rintraccia il moderno nel passato ma non li separa, piuttosto fa che uno viva in virtù dell’altro. Modella la cera manualmente e si avvale di software appositi come Rhinoceros e Matrix per oggetti realizzati prevalentemente in argento e bronzo, ma non rinuncia all’oro, in cui a volte compaiono smalti colorati, quarzi, coralli, perle, cammei e ametiste che lascia svettare su audaci castoni.

https://www.facebook.com/VoverJewelryDesign/

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