Come viviamo il Natale può aiutarci a capire dove stiamo andando, in particolare, in questo difficile momento storico. Commercialmente, dicembre ha sempre rappresentato uno dei momenti “focus” per le attività e quest’anno l’aumento delle vendite su base annua è stato sicuramente un fattore positivo per l’economia, ma l’incremento dell’inflazione, il caro energia e i venti di guerra che non sembrano voler calare sono un rischio concreto che in qualche maniera può penalizzare la crescita fino ad ora registrata. Scoraggiarci?

Anche no, facendo sì che la nostra vetrina, fisica o virtuale, sia bella ed efficiente, soprattutto quella web tenendo presente che lo shopping non è sempre un’attività di intrattenimento.

Soddisfacendo un’esigenza in pochi click può rivelarsi una strategia vincente. Secondo una ricerca pubblicata il mese scorso da Banca online N26 – sono stati analizzati il numero e la spesa media di transazioni registrati nell’arco di un anno (giugno 21-giugno 22) da 120mila clienti dell’ente finanziario – è emerso che l’online risulta essere il canale di vendita principale di acquisto nel segmento moda. Nell’alto di gamma, la spesa media supera del 216 per cento quella effettuata nei negozi fisici, trend che coinvolge principalmente gli uomini rispetto alle donne. E questo dovrebbe essere motivo di riflessione per il retail. Per contro abbiamo la vetrina fisica, quella del negozio per intenderci, dove il compratore può ‘rifinire’ l’esperienza di acquisto che può rivelarsi davvero unica.

Se per l’online le parole chiave sono trasparenza, velocità e affidabilità, per il negozio a fare da padrone è la capacità del venditore di essere anfitrione e non un semplice esercente, perché la vendita è un “rito” ed ha bisogno di dettagli.

Al di là delle congiunture, dunque, pensiamo al Natale come momento di incontro, e facciamo che ogni idea sia quella buona.

Noi ci stiamo provando.

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