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Dictionnaire de l’orfèvrerie français/italien. Termes, cultures, traditions. Un’opera a vocazione culturale

Da un sodalizio tra l’Università Parthenope e L’Orientale di Napoli la nascita di un primo dizionario italiano-francese che indaga usi, tradizioni, simboli dell’arte orafa 


Il Dictionnaire de l’orfèvrerie français/italien. Termes, cultures, traditions (edito da Loiralab, 2019), diretto da Jana Altmanova, è la lampante dimostrazione che la trasmissione del sapere avviene anche da una lingua a un’altra.


Questo volume, frutto della sinergia tra le Università di Napoli “L’Orientale” e “Parthenope”, che vede coinvolti studiosi di entrambi gli atenei, si avvale della preziosa collaborazione dell’Associazione Borgo Orefici – dove l’artigianato locale concentra le proprie botteghe dal 1380 – che ha fornito la maggior parte delle immagini e delle fotografie, nonché importantissime analisi per la realizzazione dell’opera stessa. Il dizionario ha il grande merito di aver colto l’importanza di un approccio sociolinguistico per esaminare i termini dell’oreficeria tenendo in considerazione la loro storicità.


Sin dal titolo, infatti, si nota come l’interesse del volume non sia rivolto esclusivamente alla lingua, ma a tutta quella rete inestricabile di usi, tradizioni e simboli  che rappresenta la cultura di un popolo. Non è un caso, infatti, che questo preziosissimo lavoro sia il primo nel suo genere ad essere pubblicato proprio in una città con una rilevante e antichissima tradizione come Napoli. Inoltre, l’Italia e la Francia – le cui culture artigianali sono in contatto da secoli – si presentano come paesi depositari di tradizioni antichissime legate al mestiere orafo, fil rouge cherende ancora più significativa e affascinante quest’opera lessicografica a vocazione culturale, che annovera più di 5000 termini e 25000 collocazioni dell’ambito dell’oreficeria in lingua francese. Le voci del Dictionnaire sono accompagnate da puntuali traduzioni in lingua italiana e, spesso, da notevoli note enciclopediche che arrichiscono il contesto d’uso e, talvolta, l’etimologia dei termini analizzati. Le trascrizioni fonetiche, le citazioni letterarie – in ordine cronologico – e i sottodomini dell’oreficeria rappresentano il segno di un lavoro accurato e di evidente utilità sia nell’ambito linguistico che nell’oreficeria, in particolare nel rapporto insegnante-apprendista. Ciascuna parte del volume possiede la propria essenziale funzione all’interno dell’organizzazione generale dell’opera che non si limita ad una semplice analisi della dimensione linguistica dei termini, ma ha l’obiettivo di evidenziare la loro carica culturale, le loro connotazioni simboliche e la loro storia lessico-culturale.


Il progetto, peraltro, dimostra la forte volontà di fornire una versione elettronica del dizionario e di integrare altre lingue all’interno del progetto.   
Non si può, quindi, districare una lingua dalla sua storia e dalla carica culturale che essa comporta; così come non si può prescindere dalla trasmissione dei saperi che, insieme alla pratica, consente la salvaguardia e la promozione di un mestiere che dura da ben settecento anni. Tutto ciò è stato possibile grazie all’azione congiunta di figure professionali che hanno contribuito spesso anche con progetti atti all’arricchimento e all’espansione di questo settore: il Consorzio Borgo Orefici con “La Bulla” e il Museo, luoghi in cui viene mostrato e tramandato il mestiere; così come tutte quelle iniziative collettive o individuali promosse per la riqualificazione del Borgo e la valorizzazione di quell’artigianato locale che ha rappresentato, soprattutto dal ‘600 all’‘800, un importantissimo riferimento per tutta l’Europa.
Il Dizionario diretto da Altmanova, è anche esempio di inestimabile utilità soprattutto per quanto riguarda la trasmissione interlinguistica dei saperi in ottica terminologica che riflette la strutturazione della disciplina.

Il volume, che tra l’altro presenta un’importante bibliografia e che termina con un ricco glossario italiano/francese, conferma, ancora una volta, la vocazione a un approccio termino-culturale e alla trasmissione dei saperi per coloro che desiderano approfondire il lessico e i relativi aspetti culturali dell’arte orafa perché è fondamentale disporre di strumenti di apprendimento che possano coniugare la teoria con la pratica di un mestiere e soddisfare continui aggiornamenti, in termini di formazione, in un mondo ultraveloce.

Trasmettere un mestiere come quello dell’orafo, dunque, significa tramandarne la pratica ma anche tutto l’insieme di elementi teorici connessi alla cultura e alla tradizione di uno dei più antichi e prestigiosi mestieri d’arte della storia, il cui destino è spesso inestricabilmente legato a luoghi impregnati di arte e di storia, come nel caso della città partenopea, dove perdura da secoli e, anzi, si evolve e si aggiorna senza sosta. 


Dictionnaire de l’orfèvrerie français/italien.
Termes, cultures, traditions
Sous la direction de Jana Altmanova

Loiralab Edizioni
ISBN 9788894463002
©2019
416 pagine


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