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Chanel, Allure Céleste

A 90 anni dalla creazione di Bijoux de Diamants, un’anteprima della nuova collezione di Alta Gioielleria: “1932”

Si chiama “Allure Céleste” e la sua magnificenza è solo l’anteprima dell’intera collezione “1932”, che sarà lanciata a maggio. È la rievocazione della famosissima “Bijoux de Diamants“, composta da circa cinquanta pezzi con diamanti bianchi e gialli incastonati in platino e oro giallo (17 spille, 9 gioielli per la testa, 8 collane, 4 anelli, 3 bracciali, 2 paia di orecchini, 2 orologi e 2 accessori, incluso un portasigarette con diamanti all’interno e all’esterno), la prima collezione di Alta Gioielleria della storia, realizzata da Coco Chanel su richiesta della London Diamond Corporation, nel 1932, appunto, tre anni dopo il Giovedì Nero del 1929 e che segnò l’inizio della Grande Depressione.

Un momento dell’esposizione di Bijoux de Diamants

La collezione rappresentò quella voglia di riscatto che diede il via alla ripartenza.

“Non c’è niente di meglio per dimenticare la crisi che rifarsi gli occhi con belle cose nuove, che le capacità dei nostri artigiani e delle nostre donne non smettono mai di svelare”.

Dichiarò Gabrielle Chanel

Coco Chanel nel 1937

Da allora sono trascorsi 90 anni e l’alta goielleria Chanel ritorna più incantevole che mai, ispirata al cielo e alle stelle, cari a Gabrielle, con la collana “Allure Céleste”, pezzo distintivo della collezione disegnata da Patrice Leguéreau, direttore creativo della Maison, accostando uno zaffiro blu da 55,55 carati e una cascata di diamanti, di cui uno pendente di 8,05 carati dal taglio a pera di tipo IIa DFL.

Zaffiro blu da 55,55 carati
Diamante da 8,05 carati di tipo IIa DFL, taglio a pera

E se questa è giusto un assaggio dell’intera collezione (77 creazioni spettacolari, di cui 12 trasformabili) ci si può solo prepararsi a lasciarsi incantare.

Allure Céleste è un sautoir di grande equilibrio e, come la collezione Bijoux de Diamants, completamente modificabile in spille, bracciale e girocollo, per regalare alle donne una infinità di possibilità.

Volevo tornare all’essenza del 1932 e armonizzare il messaggio attorno a tre simboli: la cometa, la luna e il sole. Ogni corpo celeste brilla di luce propria“. Ha spiegato Patrice Leguéreau.ù

www.chanel.com

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