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Art&sofT, per gestire il magazzino in termini di quantità e valore

L’importanza di offrire una proposta personalizzata

Il magazzino? Meglio gestirlo con un approccio da app. Secondo Danilo Alagi, AD dell’agenzia valenzana Art&sofT, questo sistema consente infatti di elaborare più velocemente proposte personalizzate al cliente, coordinare vendite online e fisiche e anche far ruotare le proposte, “stanando” i pezzi fermi.

Danilo Alagi

«Lavorando con le boutique – spiega – emerge la necessità non solo di gestire il magazzino in termini di quantità e valore, ma di avere prima di tutto un magazzino fotografico, che consenta l’immediatezza della selezione e un’archiviazione anche in termini estetici, ad esempio il colore dominante. In questo modo, posso ad esempio interrogare lo stock sulla base della tonalità e del prezzo ed avere in tempo reale una selezione dei gioielli da proporre al cliente. Questo, oltretutto, mi consente di far ruotare il magazzino fermo, che nelle gioiellerie pesa molto».

Un’impostazione che ricorda molto quelle dell’e-commerce. «È un tipo di approccio più da app che da gestionale tradizionale, di solito molto più amministrativo, che mette assieme le caratteristiche di ricerca del gioiello o dell’orologio con quelle più estetiche della moda, settore decisamente affine. In questo modo stiamo avendo ottimi risultati e questo tipo di targettizzazione viene relazionato alla profilazione del cliente».

Semplificando quindi il lavoro al gioielliere, soprattutto in presenza di una vasta proposta di articoli, e permettendogli di rispondere alle richieste del cliente.

«Oggi – continua Alagi – il crm tende a targettizzare la clientela, ma per quanto riguarda una gioielleria, questo processo avviene a monte, quando sceglie di entrare in un negozio oppure in un altro. Bisogna invece profilare il singolo cliente, i suoi gusti, quelli delle persone per cui acquista… interfacciare la profilazione con questi più ampi criteri di archiviazione del magazzino significa offrire una proposta più personalizzata».

Sia che chi si rivolge a noi stia cercando di qualcosa di coerente con il suo storico, sia che sia pronto a cambiare il tipo di prodotto. «Il software da un lato mi propone prodotti che possono piacergli sulla base dei suoi acquisti e delle preferenze espresse. Dall’altro lato, però, può selezionare anche un’offerta alternativa quando ci chiede di acquistare “qualcosa di diverso”. Che può essere anche un modo per condurlo verso una marca più preziosa. L’importante è fargli capire che lo conosciamo e che teniamo a lui».

Quella, in pratica, che è una delle caratteristiche principali che il cliente cerca in un bravo gioielliere e che spesso trova nei negozi di tradizione. «È precisamente il know how del personale storico, che però si occupa di trattare solo con la clientela fidelizzata. Il software, invece, mi permette ad esempio di inviare proposte personalizzate per il Black Friday via e-mail, whatsapp o in un’area riservata del sito internet, offrendo una promozione non generalizzata ma puntuale e di farlo velocemente anche a migliaia di clienti. E questo non solo a chi viene in negozio, ma anche a chi mi ha contattato online».

Un’attività, insomma, che si lega a doppio filo all’evoluzione digitale delle gioiellerie – che dopo il lockdown ha visto un’accelerazione prepotente – evitando “incidenti di percorso” che in rete possono costare cari.

«La pandemia e il ricambio generazionale hanno sdoganato il digitale e l’e-commerce, ma se non lo collego al magazzino rischio di avere grossi problemi. Vendere online qualcosa che magari è appena stato acquistato in negozio, e non poterlo quindi consegnare al cliente, può innescare una brutta recensione e per una gioielleria è difficile continuare a vendere se il cliente trova in rete commenti negativi».

Insomma, una reazione da evitare soprattutto alla luce del fatto che le vendite online di gioielleria stanno crescendo e non solo nei prodotti fashion. «In questo momento – conclude Alagi – stanno aumentando soprattutto classico e unbranded. L’importante è che l’oggetto sia presentato bene e che sia facile contattare il negozio in maniera immediata, o attraverso whatsapp o addirittura con una videochiamata nella quale farci mostrare il prodotto tramite la videocamera. Il fatto di avere di fronte il gioielliere, infatti, dà fiducia e abbiamo report anche di acquisti importanti».

www.art-soft.it

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