fbpx

Andrea Lazzerini Gioielli. Una creatività artigianale che seduce oltre ogni moda

“Sono convinto che l’esclusività debba essere una delle principali peculiarità di un oggetto prezioso”

Designer, gioielliere e perito in preziosi, Andrea Lazzerini ha ereditato dal padre Giampiero, artigiano e gemmologo, le giuste competenze per mutare oro e gemme in manufatti d’alta scuola. Di suo ha poi aggiunto una creatività affatto di genere ed una forte determinazione a tenersi una spanna su rispetto al coro. Il risultato è una produzione accorta e variegata, costituita da oro, pietre preziose e semipreziose, una sofisticata selezione di gemme (come anche perle polinesiane o zaffiri dello Sri Lanka) e temperamento da vendere. L’omologazione è infatti bandita dal suo laboratorio orafo, ciascun pezzo è esclusivo, creato anche su specifiche richieste o indicazioni della clientela.


Ogni gioiello creato dal designer ha ovviamente sue specificità, eppure c’è un denominatore comune che riporta ad un’unica cifra: trattare metallo e pietre in progetti scenografici d’alto impatto, seduttivi indipendentemente dall’età anagrafica di chi si accosta ad essi.

Andrea Lazzerini

«Se si ha il piacere di cercare, sono certo che si può sempre trovare l’artigiano che soddisfi il gusto personale, che si allontani dalle mode e dalle omologazioni»

Potrebbe essere definita una produzione di nicchia, impermeabile a mode e mercati. Sarà così anche per il futuro, chiediamo ad Andrea Lazzerini, oppure ci sono mire diverse?
Sarà assolutamente così anche in futuro. Credo sia questa la vera essenza del gioiello Lazzerini, o meglio, del gioiello in generale. Sono convinto che l’esclusività debba essere una delle principali peculiarità di un oggetto prezioso. Auspico e noto segnali di un ritorno al gusto personale, non più omologato ad un discorso di massa, di grandi numeri. Almeno per quel che riguarda la vera gioielleria.

Come nasce un gioiello siglato Lazzerini?
Può nascere da stimoli diversi. A volte, se disegno espressamente per una cliente, cerco di adattare la mia creatività al gusto personale di chi riceverà il gioiello, in modo da conservare sempre il mio stile, la mia impronta, ma disegnata espressamente su di una persona, come un abito su misura. Altre volte mi è stata offerta una gemma particolare che stimolava la mia fantasia, tanto da decidere il design del gioiello prima ancora di averla acquistata. Oppure, disegno e basta e solo alla fine mi accorgo di aver creato qualcosa.

Accogliere la clientela nella prestigiosa Borsa Diamanti d’Italia è un valore aggiunto?
Sì certo. Poter ricevere i clienti in Borsa Diamanti, la sede istituzionale più importante per il commercio di diamanti in Italia, credo che conferisca una grande autorevolezza e dia molta fiducia al cliente, soprattutto se si rivolge a me per la prima volta. D’altra parte, per diventare soci dell’Istituto bisogna superare una rigorosa selezione, proprio per garantire serietà professionale.

Affinare i gusti educando alla Bellezza, oggi più facile a dirsi che a farsi, soprattutto quando si è attratti da offerte (troppo) a buon mercato. La creatività artigianale dovrebbe essere imprescindibile in ambito di gioielleria selettiva. Oggi si va perdendo?
È opinione generale che le cose stiano proprio così. Io spero che rimanga sempre una nicchia, uno zoccolo duro di persone che non badino solo al costo di ciò che acquistano ma soprattutto al valore. E non intendo esclusivamente gioielli di alta fascia. Il discorso dovrebbe valere per tutte le fasce di mercato. Se si ha il piacere di cercare, sono certo che si può sempre trovare l’artigiano che soddisfi il gusto personale, che si allontani dalle mode e dalle omologazioni, pur rientrando nei limiti di budget di chiunque. Comunque, nel caso servisse, io ci sono.

www.lazzerinigioielli.it

Altre storie
Il lavoro degli artigiani in mostra a Firenze