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Ministro Patrizio Bianchi e Matteo Lunelli

Altagamma presenta la seconda edizione del libro “I talenti del fare” e il progetto “Adotta una Scuola”, ricognizione sulla formazione professionale e sulle opportunità di inserimento lavorativo

Per i prossimi 5 anni ci sarà necessità di 346.000 profili professionali

Si direbbe che da epoca non recente si sia verificato un preoccupante corto circuito fra imprese/mondo del lavoro/scuola, visto che a fronte di una pressante richiesta di figure d’alto profilo artigianale e professionale scarseggi invece la relativa offerta.

I numeri parlano chiaro:  Automotive, richiesti 108.000 profili; Alimentare, richiesti 62.000 profili; Ospitalità, richiesti 36.000 profili; Moda, richiesti 94.000 profili; Design e Mobile, richiesti 46.000 profili. Dunque, per compensare il fabbisogno per i prossimi 5 anni, mancherebbero all’appello 346.000 profili professionali.

Copertina del volume I TALENTI DEL FARE 2

L’analisi è riportata nella seconda edizione del libro “I talenti del fare” presentato da Altagamma, Fondazione che riunisce dal 1992 le migliori imprese dell’Alta Industria Culturale e Creativa che promuovono nel mondo l’eccellenza, l’unicità e lo stile di vita italiani in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione. È un’attenta ricognizione sulla formazione professionale manifatturiera e della sua rilevanza per la crescita delle industrie culturali e creative in Italia. Il progetto è stato illustrato alla presenza del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che è intervenuto testimoniando il proprio sostegno anche al programma “Adotta una Scuola”, ugualmente presentato da Altagamma, per l’unicità della proposta e la sua valenza simbolica nello stabilire un nuovo dialogo fra marchi eccellenti e scuole pubbliche professionali. “Adotta una Scuola” vede il coinvolgimento di ben 17 Imprese Altagamma di 5 settori diversi e di 17 istituti d’istruzione secondaria tecnica e professionale: Aurora, Benetti, Bottega Veneta,  Brioni, Bulgari, Fendi, Giorgetti, Herno, Isaia, Loro Piana, Masseria San Domenico, Moncler, Poltrona Frau, Salvatore Ferragamo, Stellantis, Technogym, The Gritti Palace. Gli istituti sono stati individuati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e sono presenti in diverse Regioni italiane: Campania, Marche, Abruzzo, Veneto, Piemonte, Toscana, Lombardia, Emilia Romagna.

da sx Claudio Gagliardi – Stefano Micelli – Stefania Lazzaroni – Arduino Salatin

L’incontro ha visto l’intervento introduttivo del Presidente di Altagamma, Matteo Lunelli che ha tracciato il quadro generale della formazione tecnico professionale e l’impegno pluriennale della Fondazione su questi temi particolarmente sentiti dalle imprese Altagamma. Stefania Lazzaroni, Direttore Generale della Fondazione, ha quindi illustrato i progetti presentando gli esperti che hanno contribuito alla redazione del volume I Talenti del Fare: Claudio Gagliardi, Vice Segretario Generale di Unioncamere, Stefano Micelli, Professore del Dipartimento di Management, Università Ca’ Foscari di Venezia, Arduino Salatin, Professore dell’Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE) e Andrea Gavosto, Direttore della Fondazione Agnelli.

Il Ministro Patrizio Bianchi con Matteo Lunelli
Matteo Lunelli

Secondo Matteo Lunelli, Presidente di Altagamma: “Le competenze manifatturiere sono un elemento distintivo e una solida leva competitiva per l’industria italiana di alta gamma. Il Saper Fare artigiano è infatti al cuore dell’eccellenza del Made in Italy ed è un patrimonio che va salvaguardato e tramandato alle future generazioni. Si stima che nei prossimi 5 anni il fabbisogno di ‘talenti del fare’ nei settori moda, design, automotive, ospitalità e alimentare sarà pari e 346.000 e questa domanda rischia di non trovare una risposta adeguata nell’offerta del mercato del lavoro. Altagamma, con il nuovo progetto Adotta una Scuola, propone un modello di collaborazione attiva tra i più noti brand italiani e le scuole, per individuare percorsi formativi più in linea con le esigenze delle imprese, mirando quindi a ridurre il divario tra le competenze ricercate e i programmi di insegnamento. L’iniziativa intende anche migliorare la percezione di questi mestieri grazie all’attrattività dei brand. Con una disoccupazione giovanile al 28%, i lavori manifatturieri sono una grande opportunità per i giovani che va presentata alle famiglie. Formare i nuovi talenti del fare è imprescindibile per dare slancio e continuità al comparto dell’alto di gamma che in Italia occupa, tra diretto e indiretto, quasi 2 milioni di persone.”

https://altagamma.it/

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