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Vintage, gioielli che corteggiano le donne

E’ un passo indietro, anzi, una splendida passeggiata in stile ’800 quella che Cosmo Petrone e Beatrice Luperini ripropongono con gran capacità di variazione. Ed è tutta un’altra storia, quasi un revival, un repechage, una gouache attentamente descritta. Han scavato nel passato per realizzare queste collezioni dal lieve sapore contemporaneo.

Vintage Bijoux è così, è una combinazione di tante declinazioni diverse dalla grande forza evocativa. Con una lavorazione tutta manuale assembla pietre preziose e d’antan in uno sviluppo di intrecci e sovrapposizioni che accendono una seduzione di evidente ispirazione Liberty dai tratti moderni.

E se i dettagli fanno il gioiello qui se ne scoprono tanti da perdersi. Eccentricamente sfarzosi stanno insieme gemme, smalti, miniature, motivi di una lussureggiante vegetazione immaginosamente sintetizzata, ciondoli come grossi sigilli, filigrane e cammei su conchiglia o in biscuit (che vantano a rovescio embranchement che nasconderli è una sofferenza) per bracciali snodati o rigidi, anelli, orecchini e collane in cui il metallo -una lega di ottone e bronzo spazzolata a mano, ma per i più esigenti anche una più nobile versione in oro 18 carati-, si veste di un colore hot, perfetto per accogliere il carosello di chiaroscuri delle gemme. E usa tutti i registri, dalle tonalità pastello alle più passionali iridescenze, contrastando i viola, i granati, i profondi blu ed i verdi delle gemme semipreziose che spesso circondano quelle grandi e piccole perle naturali che danno tanta luce.

Chi è in cerca delle introvabili bellezze che hanno caratterizzato il passaggio tra il XIX ed il XX secolo ora può chiedere di più, può scegliere tra queste mille gioie apprezzate anche in Francia, Spagna, Russia, Stai Uniti, Giappone e Brasile dove, appunto, Vintage Bijoux esporta garantendo il meglio grazie all’accuratezza di esecuzione, ai minuziosi controlli ed all’assoluta assenza di procedimenti galvanici.

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