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Videosorveglianza, rinnovato il protocollo Confcommercio-Ministero dell'Interno

Rinnovato a Verona il protocollo siglato tra Confcommercio e Ministero dell’Interno, che prevede l’installazione di videocamere negli esercizi commerciali, in grado di trasmettere in diretta, in caso di rapina, immagini e audio direttamente alle sale operative delle Questure e dei comandi dell’Arma dei Carabinieri. La prima versione, il cosidetto protocollo Maroni, risaliva al 2009: arriva oggi la riconferma della collaborazione tra forze dell’ordine e categorie del commercio. “Si tratta di una giornata importante – ha commentato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano – perché collaboriamo con tutte le forze del sistema statale, quelle pubbliche e quelle private: artigiani, commercianti, imprenditori, grandi e piccoli, puntando molto sulla sicurezza urbana e su quel commercio legale cui dobbiamo contribuire affinché si affermi sul commercio illegale, sui prodotti contraffatti. Questo c’entra anche molto con l’immigrazione che viene dall’Oriente e dalla Cina e produce manufatti che non sono in regola con le regole sul lavoro, con i diritti dei lavoratori e con quanto riguarda la tutela al diritto alla salute. Noi su questo saremo durissimi, il nostro obiettivo è contrastare l’immigrazione illegale che per di più produce un danno al commercio legale e alla nostra economia”. “Il rinnovo del protocollo – commenta Giuseppe Aquilino, presidente di Federpreziosi, la Federazione delle imprese orafe orologiaie e argentieri che fa capo a Confcommercio – ci dice che eravamo sulla strada giusta. Con questa conferma, si rafforza la piattaforma per rilanciare la videosorveglianza: in questi anni le associazioni provinciali hanno stretto accordi con le istituzioni locali come le Camere di Commercio per ottenere agevolazioni mirate all’installazione di impianti di ultima generazione, destinate alle categorie a rischio come i gioiellieri”. Bologna, Modena, Parma, Piacenza, Padova, Bari, Palermo e Catania: queste alcune delle città che finora hanno sperimentato il potenziamento della videosorveglianza grazie ai protocolli siglati dalle sigle provinciali di Confcommercio, e per molte altre città ancora la categoria è al lavoro. [caption id="attachment_64263" align="aligncenter" width="630" caption="Un momento del Consiglio direttivo di Federpreziosi che si è svolto a Ragusa il 9 e il 10 novembre"][/caption] La sicurezza è stato anche uno dei temi del Consiglio Direttivo di Federpreziosi che si è tenuto a Ragusa il 9 e 10 Novembre, che ha riunito i rappresentanti delle Associazioni territoriali “ospitate” da Vincenzo Buscemi, presidente degli orafi della Provincia iblea.Al centro del dibattito, l’analisi delle proposte legislative all’esame dei due rami del Parlamento e gli eventuali emendamenti tesi ad evitare ricadute negative sul comparto. Assenso unanime alla proposta del Presidente Aquilino di richiedere l’adesione all’UNI, Ente Nazionale Italiano di Unificazione, adesione dalla quale le organizzazioni potranno certamente trarre concreti benefici. Focus anche sulla mobilitazione lanciata da Confcommercio a sostegno della legalità contro i fenomeni dell’abusivismo e della contraffazione.  “Vere e proprie piaghe – ha precisato il direttore di Federpreziosi Steven Tranquillialle quali si aggiungono le attività illecite che si celano dietro l’insegna di attività di alcuni compro oro: anche questo è un fenomeno che non accenna a diminuire, malgrado le azioni di contrasto delle Forze dell’Ordine e, in particolare, della Guardia di Finanza. Le conseguenze non solo incidono sul tessuto economico del nostro comparto ma possono avere implicazioni negative e pericoli anche dal punto di vista della salute. Secondo le Fiamme Gialle, dall’inizio del 2013 ad oggi sono stati ben 103.588 i sequestri di orologi e di monili privi delle indicazioni previste o, peggio, realizzati con materiali dannosi per la salute e tuttavia il fenomeno persiste con grande evidenza. Qualche risultato in più lo si potrebbe forse ottenere con l’istituzione di presidi permanenti e controlli più frequenti anche da parte delle Polizie municipali”. [caption id="attachment_64264" align="aligncenter" width="630" caption="Da sinistra, il presidente dell'Associazione provinciale orafi di Ragusa Vicenzo Buscemi e il presidente di Federpreziosi Giuseppe Aquilino"][/caption] “Non si è trattato solo del momento ufficiale per la valutazione del lavoro fatto, la programmazione delle iniziative da intraprendere, l’analisi della situazione del mercato – ha detto Aquilino tirando le somme della riunione del Consiglio direttivo -, ma anche per un sano e aperto confronto di esperienze tra colleghi determinati a dare nuovo slancio al comparto che deve avere come priorità seri interventi strutturali. Essenziale per la definizione delle strategie da studiare e da porre in essere è la conoscenza e l’analisi dei dati di mercato e, pertanto, continueremo a richiedere attraverso un questionario diretto ai nostri colleghi associati una serie di informazioni utili ad una mappatura. Il successo ottenuto negli anni passati lascia ben sperare in positivi riscontri”. “Condividere l’organizzazione di un incontro tra i colleghi è stata per me un’esperienza umana molto forte – ha dichiarato Vincenzo Buscemi – poiché, oltre a rafforzare la coesione tra le territoriali che la Federazione rappresenta, ho avuto la possibilità di far conoscere le peculiarità della mia provincia in un clima estremamente familiare e informale. D’altronde, la nostra Federpreziosi, al di là dell’essere un organismo di rappresentanza di noi imprenditori, è un luogo di aggregazione e condivisione”.]]>

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