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Vicenzaoro Fall, Licia Mattioli (Federorafi): "Mai visto un settore così unito"

Si è conclusa ieri Vicenzaoro Fall, l’edizione autunnale dell’evento organizzato da Fiera di Vicenza. Milleduecento brand italiani ed esteri provenienti da 30 paesi hanno messo in vetrina le ultime collezioni preziose nella rassegna tradizionalmente scelta dai gioiellieri per gli acquisti in vista del Natale. Secondo una nota ufficiale di Fiera di Vicenza, hanno fatto visita alla rassegna buyer provenienti da 111 Paesi con particolare riguardo alla Zona Euro, Europa centro-orientale, Emirati Arabi, Arabia Saudita, Asia con particolare riferimento alla Cina e Nord America.  Non sono mancati i dettaglianti italiani per un totale di 10.879 presenze (cui si aggiungono le 7.160 estere). Dai dati emersi durante gli appuntamenti istituzionali organizzati nel corso della fiera sono venuti fuori segnali incoraggianti che fanno sperare in una ripresa: per la prima volta, dopo due anni di segnali negativi, il secondo trimestre del 2013 ha registrato un risultato positivo per le esportazioni italiane di gioielleria (è quanto emerge dai dati Istat) che sono cresciute rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sia in valore (+6%) che in quantità (+2,6%). Fiera di Vicenza ha colto l’occasione della fiera autunnale per rafforzare ulteriormente la rete delle partnership internazionali con la firma di un importante accordo di collaborazione con l’Hong Kong Trade Development Council in vista del potenziamento della presenza italiana all’edizione di marzo 2014 dell’Hong Kong International Jewellery Show e con l’avvio di una nuova partnership con l’Armenian Jewellery Association proprietaria della principale fiera internazionale di gioielleria del Paese Euroasiatico. Già inserito nel calendario internazionale di VICENZAORO e T-GOLD International è l’appuntamento del prossimo dicembre alla Dubai International Jewellery Week di particolare rilevanza visto che gli Emirati Arabi Uniti rappresentano il secondo mercato di esportazione della gioielleria italiana. Presentata la nuova edizione del Trendbook 2015+, la guida dedicata ai trend del gioiello a cura di Trendvision Jewellery + Forecasting, l’Osservatorio indipendente di Fiera di Vicenza dedicato al forecasting mondiale sul gioiello e il lusso trasversale. La Fiera di settembre ha visto anche il lancio del progetto “Vicenzaoro Incontra”, un dialogo aperto e collettivo tra i vertici della Spa e le imprese espositrici per far emergere bisogni, aspettative, suggerimenti e stimoli. [caption id="attachment_59837" align="aligncenter" width="630" caption="Da sinistra, Licia Mattioli, Paolo Mantovani, la giornalista Natascha Lusenti, Gianmaria Buccellati e Franco Pozzebon"][/caption] A conclusione della rassegna, un appuntamento intitolato ‘La nostra Fiera’ per vagliare le difficoltà e le opportunità dei mercati: hanno partecipato Licia Mattioli presidente di Federorafi di Confindustria, Franco Pozzebon Presidente nazionale degli Orafi di Confartigianato e il Maestro Gianmaria Buccellati. “Non ho mi visto un settore così unito – ha detto Licia Mattioli, Presidente di Federorafi e dell’Unione industriale di Torino (nella foto a sinistra) -, con obiettivi comuni e penso che si possa fare di VICENZAORO l’unica fiera della gioielleria italiana. Come Basilea è la fiera degli orologi, VICENZAORO deve essere la fiera di riferimento del gioiello. “La gioielleria in Italia deve fare fronte unico – ha detto Gianmaria Buccellati, Presidente Onorario Buccellati – e penso che Fiera di Vicenza sia il catalizzatore ideale di questa fusione. Ora è indispensabile trovare punti in comune. Io aiuterò il Presidente Mantovani in questo: il nostro futuro è nell’unione”. “Il settore orafo può dare il meglio di sé e la Fiera deve portare al di là dei confini le aziende artigiane e non solo che da sole non hanno la forza di affrontare i mercati internazionali – ha concluso Franco Pozzebon, Presidente Nazionale degli Orafi di Confartigianato e Presidente territoriale (nella foto a destra)-. Fuori c’è un’aspettativa altissima per ciò che siamo e ciò che facciamo: noi dobbiamo essere all’altezza e la fiera in questo può aiutarci in maniera determinante.”]]>


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