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Vicenza, taglio del nastro al Museo del Gioiello

Nove sale tematiche in cui sono esposti circa 400 gioielli, ogni due anni la rotazione: ieri l’inaugurazione del progetto di Fiera di Vicenza in partnership con il Comune

Da sinistra,
Da sinistra, Patricia Urquiola, progettista degli allestimenti; Corrado Facco, direttore generale di Fiera di Vicenza; Alba Cappellieri, direttore del Museo del Gioiello; Matteo Marzotto, presidente di Fiera di Vicenza

Taglio del nastro ieri per il Museo del Gioiello di Vicenza, progetto di Fiera di Vicenza in partnership con il Comune di Vicenza. Aperta al pubblico dal prossimo 24 dicembre, la struttura è ospitata nella storica cornice della Basilica Palladiana ed  è il primo esempio in Italia di raccolta omogenea e tematica del settore. In 9 sale tematiche differenti sono esposti circa 400 gioielli in uno spazio museale permanente di 410 metri quadrati. All’inaugurazione hanno partecipato Matteo Marzotto, presidente di Fiera di Vicenza, Corrado Facco, direttore generale di Fiera di Vicenza, Achille Variati, Sindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, Vicesindaco e Assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Alba Cappellieri, Direttore del Museo, Patricia Urquiola, progettista degli allestimenti del Museo del Gioiello.

Il Museo, curato e diretto da Alba Cappellieri, professore di Design del Gioiello al Politecnico di Milano, si sviluppa in un percorso scientifico e didattico articolato su due livelli: al piano terreno l’ingresso, con il bookshop punto di riferimento culturale che raccoglie testi nazionali ed internazionali sul gioiello. A seguire la sala versatile delle esposizioni temporanee, in cui sono previste mostre dedicate ai preziosi della gioielleria: caratteristica della struttura sarà anche la versatilità e il continuo aggiornamento, dal momento che le opere saranno soggette a rotazione ogni due anni.

La conferenza di presentazione del Museo del Gioiello
La conferenza di presentazione del Museo del Gioiello

Il piano superiore presenta nove sale espositive che accompagnano i visitatori in un percorso inedito, nel tempo e nelle culture, dalla preistoria al futuro: Simbolo, Magia, Funzione, Bellezza, Arte, Moda, Design, Icone e Futuro. Incentrate, quindi, su ambiti tematici e non cronologici, rispondendo alle più recenti ricerche museografiche internazionali, le sale sono curate da esperti internazionali quali: Aldo Bakker, Gijs Bakker, Bianca Cappello, Franco Cologni, Deanna Farneti Cera, Graziella Folchini Grassetto, Stefano Papi, Maura Picciau e Paolo Maria Guarrera, Alfonsina Russo e Ida Caruso.

FDV_Museo pubblico

“Siamo particolarmente orgogliosi di inaugurare il Museo del Gioiello, alla vigilia di un anno importante per Fiera di Vicenza, il territorio e un sistema-Paese che nei prossimi mesi ospiterà Expo 2015 – ha dichiarato Matteo Marzotto – . Il Museo è un progetto straordinario che premia e valorizza l’identità culturale di questa regione e il distretto orafo-gioielliero, una delle sue principali vocazioni produttive. Fiera di Vicenza rafforza così la propria capacità di creare valore e nel proporsi come innovativo esempio di cross-fertilization tra business, cultura e fashion, punto di riferimento di un’area che produce oltre il 40% dei beni di lusso europei. E’ un’iniziativa assolutamente coerente con la mission della nostra Società: un Exhibition Provider e promotore del Well Done in Italy d’eccellenza nel mondo. Siamo consapevoli che nel market place moderno la dimensione culturale gioca un ruolo strategico nel creare contenuti di alta qualità e fortemente attrattivi per l’intero Paese. Anche per questo il Museo del Gioiello rappresenta davvero un grande asset e un unicum in Italia, uno dei pochi al mondo dedicato esclusivamente al gioiello nelle sue diverse accezioni. E’ stato quindi pensato come un luogo dinamico e fruibile, dedicato tanto agli esperti quanto al grande pubblico e alle nuove generazioni: un luogo d’incontro che possa accogliere altri importanti eventi culturali di respiro internazionale”.

Il bookshop del Museo del Gioiello, Credits by Cosmo Laera
Il bookshop del Museo del Gioiello, Credits by Cosmo Laera

“Il Museo è stato pensato come un’esperienza della conoscenza e non come una testimonianza polverosa del passato – ha sottolineato Alba Cappellieri -. Presenterà il gioiello nelle sue molteplici sfaccettature: l’antico dialogherà con il contemporaneo e i capolavori etruschi o neoclassici saranno affiancati dai gioielli più innovativi in 3D printing. Sarà un viaggio alla scoperta dell’universo gioiello”.

Il Museo del Gioiello ha il patrocinio di Banca Popolare di Vicenza, Ministero dello Sviluppo Economico, Regione del Veneto, Provincia di Vicenza, Camera di Commercio di Vicenza, Politecnico di Milano e Triennale di Milano. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18; sabato, domenica e giorni festivi dalle 9 alle 19. Durante le festività: 24 dicembre ore 16-19, 25 dicembre ore 15-20, 31 dicembre dalle ore 9 all’una di notte, 1 gennaio ore 10-19.

Museo del Gioiello, Credits by Cosmo Laera
Museo del Gioiello, Credits by Cosmo Laera

Dettagli delle Sale

La sala FUTURO racconta i possibili sviluppi del gioiello. Definizioni, sfide, materiali, tecniche: quattro i temi conduttori della sala curata da Aldo Bakker e cioè pelle, esposizione, dimensione e particelle. La collezione suggerisce possibilità e stimola  i visitatori a pensare liberamente al gioiello.

Sala Futuro, Credits by Cosmo Laera
Sala Futuro, Credits by Cosmo Laera

La sala ARTE mette l’accento sul binomio Gioielli-scultura. Ventidue artisti contemporanei di fama internazionale sono i protagonisti dell’allestimento curato da Graziella Folchini Grassetto. La sala BELLEZZA, a cura di Franco Cologni, è dedicata alla bellezza italiana contemporanea espressa attraverso il gioiello. In questo spazio sono esposti solo collier per sottolineare come la bellezza sia vicina al cuore, vicino al quale il collier si adagia.

Sala Bellezza, Credits by Cosmo Laera
Sala Bellezza, Credits by Cosmo Laera

La sala DESIGN, a cura di  Gijs Bakker, focalizza l’attenzione sull’idea alla base della creazione. In esposizione esempi storici di gioielli insieme a opere di designer che hanno sviluppato concept connessi al lavoro industriale. La sala FUNZIONE espone sotto la supervisione di Bianca Cappello gioielli concepiti come strumenti di diretta relazione con il corpo.

Sala Design, Credits by Cosmo Laera
Sala Design, Credits by Cosmo Laera

La sala ICONE (curata da Ida Caruso) mette in vetrina opere provenienti dal Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma e appartenenti alla collezione Castellani.  È a cura di Maura Picciau e Paolo Maria Guarrera la sala MAGIA: amuleti selezionati per raccontare un tempo lontano quando la vita quotidiana era legata alla magia, all’invocazione scaramantica o religiosa. L’uso magico dei metalli segue nel tempo quello delle pietre a cui gli uomini primitivi avevano attribuito poteri simbolici.

Sala Funzione, Credits by Cosmo Laera
Sala Funzione, Credits by Cosmo Laera

La sala Moda a cura di Deanna Farneti Cera si concentra sul bijou come ornamento per l’abito realizzato in materiali non preziosi. In questa sala presentiamo alcuni ornamenti esemplificativi dei primi materiali “alternativi” all’oro e alle gemme preziose e altri a rappresentare i vari stili del bijou del XX secolo e l’evoluzione delle sue forme, così da assecondare le tendenze della moda.

Sala Moda, Credits by Cosmo Laera
Sala Moda, Credits by Cosmo Laera

La sala Simbolo, curata da Stefano Papi, accende i riflettori sul valore in sé del gioiello che ciascuno gli conferisce donandolo o ricevendolo. L’ornamento da testa è il gioiello status symbol per eccellenza che, col passare dei secoli, assume la forma della corona, poi declinata in coroncine, tiare, diademi e bandeau appannaggio dell’alta società.

Sala Simbolo,Credits by Cosmo Laera
Sala Simbolo,Credits by Cosmo Laera

 

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