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Vicenza, al museo i gioielli sono da gustare

Inaugurata la mostra curata da Alba Cappellieri dedica al food jewellery voluta fortemente da Fiera di Vicenza

Pop corn acquerellati che vanno a disegnare una vivace parure collana e anello; zucchero cristallizzato come formazioni minerali attorno a una montatura di ottone; una gorgiera realizzata interamente in pasta e pizzo. Sono alcuni dei pezzi proposti dalla mostra “Gioielli in tavola” inaugurata giovedì al Museo del Gioiello di Vicenza e realizzata con il patrocinio di Expo Milano 2015.

da sinistra Livia Tenuta, Corrado Facco direttore di Fiera di Vicenza, Alba Cappellieri direttore del museo e docente di design del gioiello al Politecnico di Milano, Jacopo Bulgarini d’Elci vicesindaco di Vicenza e Matteo Marzotto presidente di Fiera di Vicenza
da sinistra Livia Tenuta, Corrado Facco direttore di Fiera di Vicenza, Alba Cappellieri direttore del museo e docente di design del gioiello al Politecnico di Milano, Jacopo Bulgarini d’Elci vicesindaco di Vicenza e Matteo Marzotto presidente di Fiera di Vicenza

Proprio sulla scia dell’evento mondiale, del resto, il food è diventato una delle tematiche ricorrenti dell’ultimo periodo anche nei campi – apparentemente molto distanti – della moda e della gioielleria.

Alice Paravati - Pop Tiffany, 2015 collana, anello pop corn, acquerello
Alice Paravati – Pop Tiffany, 2015
collana, anello pop corn, acquerello

A presentare l’iniziativa, Matteo Marzotto e Corrado Facco, rispettivamente presidente e direttore di Fiera di Vicenza; Alba Cappellieri, direttore del museo e docente di design del gioiello al Politecnico di Milano e il vicesindaco di Vicenza Jacopo Bulgarini d’Elci.

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Gaetano Pesce per Fish Design – Spaghetti, 1995 bracciale in resina flessibile

Il percorso espositivo comprende 150 gioielli opera di 33 progettisti, che vanno da designer come Gaetano Pesce e ivdesign.it (Francesca Braga Rosa e Ivano Vianello), che rappresentano il cibo utilizzando altri materiali, come mostrano i colorati spaghetti in resina di Pesce, ai progetti commestibili di giovani designer emergenti, che esaltano la funzione originaria degli alimenti come nutrimento, prefigurando scenari innovativi per il gioiello e il cibo.

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Barbara Uderzo – BIJOUX-CHOCOLATE, since 2004
Boules collana, bracciale cioccolato fondente, foglia d’oro puro, quarzo fumé

Tra questi il “Bijoux chocolate” di Barbara Uderzo, in cioccolato fondente, foglia d’oro e quarzo fumé, che indossati fondono lentamente emanando un invitante profumo.

Annamaria Zanella - Zucchero verde, 2010 collana in alluminio, sabbia di vetro, argento, oro, magneti
Annamaria Zanella – Zucchero verde, 2010
collana in alluminio, sabbia di vetro, argento, oro, magneti

Altri artisti orafi elaborano invece la tematica con richiami poetici, come Annamaria Zanella, che con la collana “zucchero verde” vuole richiamare la corona della Regina della Notte mozartiana al contempo forte e fragile, ispirandosi alle forme di Magritte.

«Gioielli in Tavola – sottolinea Marzotto, che è anche ambasciatore dell’Expo – è un progetto molto originale, realizzato in continuità con i temi di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”:  un tributo all’esposizione universale con l’auspicio che l’eredità di questo grande appuntamento rappresenti un lascito soprattutto culturale ed intellettuale per il nostro Paese».

Beatrice Montalbetti - Ruff and voids, 2015 collana di pasta decorata con pizzo
Beatrice Montalbetti – Ruff and voids, 2015
collana di pasta decorata con pizzo

«La mostra – continua – è un curatela originale, che accosta opere di giovani talenti a lavori di affermati maestri, un percorso sui generis che unisce due mondi decisamente differenti come il cibo e i gioielli. E, tuttavia, un connubio ideale per esprimere appieno la filosofia di fondo del Museo del Gioiello, hub culturale aperto al pubblico solo da pochi mesi, un luogo pensato non tanto come tradizionale spazio espositivo quanto, piuttosto, evocazione di un racconto a più ampio spettro su un “soggetto – oggetto” antichissimo e così profondamente radicato nella cultura dell’uomo quale è appunto il gioiello. Anche grazie a questa nuova iniziativa il Museo del Gioiello, nato da un progetto di Fiera di Vicenza in partnership con il Comune di Vicenza, si conferma un unicum in Italia e uno dei pochi al mondo dedicato esclusivamente al gioiello nelle sue diverse accezioni».

Francesca Caccioppoli Salt layers, 2015 anelli acciaio, isomalto, sale nero, sale rosa, sale bianco
Francesca Caccioppoli – Salt layers, 2015
anelli in acciaio, isomalto, sale nero, sale rosa, sale bianco

Il museo, situato nel cuore della Basilica Palladiana, oltre alla mostra propone un allestimento permanente di circa 400 gioielli, divisi in nove sale tematiche.

Entusiasta anche il vicesindaco. «L’alleanza con la Fiera – sottolinea – che finalmente inizia ad investire in un rapporto con la città e in particolare il centro storico, sta dando frutti positivi, che si vedono nel Museo del Gioiello e negli eventi che stanno nascendo attorno alla collezione stabile. Saluto favorevolmente questa mostra, perché è audace e farà discutere e questo va bene, aiuta la città a scuotersi di dosso un po’ di polvere. Abbiamo intenzione di inserire il museo nel biglietto unico e vogliamo promuovere ciò che ha di bello Vicenza anche verso chi viene qui per altri motivi, come orafi e operatori».

Noemi M. A. Cantarero Daphne, 2015 collana colla di pesce, calamita
Noemi M. A. Cantarero – Daphne, 2015
collana in colla di pesce, calamita

La mostra sarà visitabile fino al 28 agosto da martedì a domenica dalle 10 alle 18.


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