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Tra smeraldi e rubini la Cristallografia si mette in mostra a Napoli

Fino al 4 dicembre una ricca esposizione sul mondo dei minerali al Real Museo Mineralogico del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche

Cristallografia

È stata inaugurata pochi giorni fa a Napoli la mostra “L’affascinante mondo dei minerali” nell’Anno Internazionale della Cristallografia dichiarato dalle Nazioni Unite. Celebrazioni in tutto il mondo sono organizzate dall’International Union of Crystallography, che promuove la cooperazione fra i cristallografi e le loro associazioni attive in oltre 80 Paesi, e dall’Unesco.

E nel Real Museo Mineralogico del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II  del capoluogo campano, una esposizione ricchissima per oggetti in mostra e temi affrontati sarà aperta fino al 4 dicembre. La mostra vuole comunicare a un pubblico eterogeneo, dallo studente al cittadino e al turista, per accompagnarli verso la conoscenza dei vari aspetti della cristallografia, la sua evoluzione storica e le vaste applicazioni che hanno contribuito allo sviluppo della società e che aprono orizzonti per il futuro.

Pannelli esplicativi aiuteranno i visitatori a districarsi nella grande mole di informazioni connesse a questo campo del sapere, mentre si osserveranno i numerosi minerali esposti in vetrine e bacheche. Tanti i focus tematici organizzati all’interno della mostra: tra questi, “Cristalli oggetti di desiderio“, dedicato al lato più estetico e affascinante dei cristalli. Il pubblico potrà osservare nelle vetrine cristalli di Berillo in varietà Smeraldo, Acqua marina; Corindoni, in varietà Zaffiro e Rubino; Tormalina, Kunzite e molti altri.

Nei vestiboli il visitatore potrà ammirare anche la “Collezione dei grandi cristalli“, in cui spicca la coppia di cristalli di Quarzo ialino dal peso di 482 Kg proveniente dal Madagascar. Si potranno inoltre esplorare “I cristalli e la cristallografia nell’arte”, in un viaggio nella storia dell’arte ricordando l’azzurro della Cappella Sistina che il Michelangelo ricavava dai lapislazzuli; il verde brillante della malachite, il rosso ottenuto dai cristalli di cinabro, e il giallo dell’orpimento utilizzati dal fiammingo Vermeer per i suoi dipinti.

Un altro focus riguarda “La crescita dei cristalli” che analizza la sequenza di nucleazione, crescita e dissoluzione, in analogia con gli organismi viventi. Il premio Nobel per la Medicina nel 1965, Jacques Monod nel suo saggio Le hazard et la necessité, ha scritto “ci si dovrebbe chiedere se le forze interne che conferiscono agli esseri viventi la loro struttura microscopica non abbiano per caso la stessa natura delle interazioni microscopiche delle morfologie cristalline”.

Ingresso gratuito ( Via Mezzocannone, 8 Napoli)
Lunedì e Giovedì : 9:00-13:00 15:00 – 16:50
Martedì, mercoledì, venerdì: : 9:00-13:00

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