fbpx

Tra Art Decò e contemporaneità, a Londra i "Masters of Modern Jewellery"

Dal 13 ottobre al 13 dicembre torna a Londra “Masters of Modern Jewellery”, la mostra curata da Joanna Hardy alla Beetles + Huxley Gallery. L’esposizione vuole ricreare lo spirito della celebre mostra allestita nel 1961 da Graham Hughes, direttore artistico del Goldsmiths Hall, sotto la guida del Victoria & Albert. Oggi a Londra gioielli contemporanei compaiono accanto a nomi di spicco del recente passato, per seguire l’evoluzione del design nel corso degli ultimi cinque decenni. [caption id="attachment_85198" align="aligncenter" width="630"]Collana Geosphere Dione, Tom Rucker Collana Geosphere Dione, Tom Rucker[/caption] Si parte con l’anello Art Déco del 1930 in platino e dal bracciale in diamanti progettato dal designer René Boivin per passare al 1950, con un anello cocktail francese che comprende un totale di 85 diamanti. Entrando nel decennio dei Sessanta, si celebrano gioiellieri come John Donald e Louis Osman, e tutti i nomi influenzati dalla mostra 1961, tra cui Charles de Temple e Andrew Grima. [caption id="attachment_85201" align="aligncenter" width="630"]Girocollo e bracciale, 1982, Charles de Temple Girocollo e bracciale, 1982, Charles de Temple[/caption] L’ispirazione dalla mostra non si limita al Regno Unito, abbracciando tutta l’Europa dalla Svezia all’Italia, dalla Francia all’Austria e alla Germania. Nel corso degli anni Settanta, la Gran Bretagna è entrata in recessione a causa della crescente del petrolio e dei prezzi della benzina: questa recessione economica viene vissuta dai gioiellieri come un’opportunità. Ci si rifornisce così di materiali meno costosi come il legno, il corallo, il turchese e le pietre di luna. [caption id="attachment_85200" align="aligncenter" width="630"]Bracciale con turchesi, 1967, Louis Osman Bracciale con turchesi, 1967, Louis Osman[/caption] Anche l’arte della smaltatura diventa una tecnica popolare per aggiungere colore ai gioielli come alternativa alle costose gemme: lo testimoniano le opere di Catherine Swan e Ingo Henn, entrambi maestri di smaltatura, e Jacqueline Mina che ha imparato l’arte di modellare il titanio. [caption id="attachment_85203" align="aligncenter" width="630"]Anello, 1945 circa, Louis Boucheron Anello, 1945 circa, Louis Boucheron[/caption] Il parigino Marc Auclert fa il suo debutto a Londra in questa mostra con esempi di una tecnica cara alle grandi maison: incorporare antichi manufatti in pezzi di gioielleria. Auclert ha cercato antichità provenienti da tutto il mondo e le ha combinate con materiali preziosi. [caption id="attachment_85204" align="aligncenter" width="630"]Pendente con Antico cucchiaio romano in oro, Marc Auclert Pendente con Antico cucchiaio romano in oro, Marc Auclert[/caption] Spazio anche ai più giovani, come Noor Fares, laureata alla Central St Martins, e Monique Daniels, impiegato al Goldsmiths Centre per un anno, dopo la laurea conseguita appena due anni fa. [caption id="attachment_85197" align="aligncenter" width="630"]Bracciale con beads in oro di epoca Sumera, Marc Auclert Bracciale con beads in oro di epoca Sumera, Marc Auclert[/caption]   [caption id="attachment_85205" align="aligncenter" width="630"]Pendente con tormaline, Julia Lloyd George Pendente con tormaline, Julia Lloyd George[/caption]   [caption id="attachment_85202" align="aligncenter" width="630"]Anello Patchwork, Andrew Lamb Anello Patchwork, Andrew Lamb[/caption]   [caption id="attachment_85199" align="aligncenter" width="630"]Orecchini Harlequin, 1960 circa, Maison Mauboussin Orecchini Harlequin, 1960 circa, Maison Mauboussin[/caption]   [caption id="attachment_85196" align="aligncenter" width="630"]Spilla, 1966, Aspreys School Spilla, 1966, Aspreys School[/caption]   [caption id="attachment_85195" align="aligncenter" width="630"]Bracciale in platino e diamanti, American Art Déco, 1935 circa, Art Déco School Bracciale in platino e diamanti, American Art Déco, 1935 circa, Art Déco School[/caption]]]>

Altre storie
Emporio Armani presenta Manga Bear