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Sharra Pagano, assai più che un bijoux

Già ai primissimi inizi degli anni Settanta qualcuno definì i loro gioielli innovativi. E da allora gli apprezzamenti non si contano più.

E’ infatti, esclusivo della Sharra Pagano un così eclettico assemblamento di materie, che trova eccitamento nella forte vocazione creativa del suo fondatore Lino Raggio e di Gianfranco Signori – architetto e insegnante d’arte -, da poter affermare che la loro costante ricerca di nuova bellezza ha reso più affascinanti le donne degli ultimi quarant’anni.

Nel loro atelier si inventano cose nuove di ibrida bellezza; si raccoglie la perfezione di un talento che slitta dal vero al falso senza distinzione di qualità; si fa bello e prezioso anche il più comune elemento animandolo con accenti di passione. Così che persino un’arachide può fare la differenza.

Topazi e plastica, oro e ottone, perle e vetro, tanti legittimi protagonisti per un solo originale mondo conteso da modelle, star e collezionisti, un pubblico che applaude alle creazioni Sharra Pagano per il suo tratto di progettazione orientata al moderno e per quell’iperrealismo che sa riscoprire rarità vittoriane ed edoardiane, per uno sguardo all’antico di assoluta credibilità.

Alla Maison la scorsa fiera di Vicenzaoro Charm ha dedicato la mostra “40 +1 Sharra Pagano 1969 – 2010. La storia, le collezioni, il futuro”.

Il vernissage del 22 maggio ha attirato numerosissimi visitatori annunciandosi da subito un evento emotivamente coinvolgente giacché Lino Raggio e Gianfranco Signori di storia ne hanno davvero tanta da raccontare, e godibilissima attraverso l’eccentricità delle loro creazioni che hanno impreziosito costumi di scena, tra i molti quelli della soprano Renata Tebaldi, o brillato nelle sfilate dei grandi stilisti ed amici di sempre: Giorgio Armani, Walter Albini, Dior, Valentino, Versace e Moschino. Quarant’anni di feconda attività che si palesano attraverso oggetti sempre attuali e sempre di elevato pregio qualitativo, dove in un rassemblement di diverse nature affiorano effetti ottici di indubbia cultura ed un animo infiammato dalla passione e dalla sensibilità. Ma anche contraddizioni che rendono senza eguali questo loro heritage di tutto vanto che sa esprimere l’esprit du temps.

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