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Sarà privatizzata la fabbrica di ambra di Kaliningrad

L’ambra è l’oro del Baltico (basti pensare che nel cosiddetto “Villaggio dell’ambra”, tra Polonia e Lituania, c’è la più grande riserva sufficiente a garantire la creazione di gioielli per migliaia di anni) e la maggior parte dei manufatti di questa preziosa resina fossile – che si presenta in forme, trasparenze e colori tanto diversi tra loro e con le singolari inclusioni che ne fanno la sua carta di identità – proviene dalla fabbrica di Kaliningrad, fondata dall’Unione sovietica nel 1947, l’unica al mondo che la estrae e la lavora a livello industriale. Con un decreto firmato dal presidente Dmitri Medvedev, però, la fabbrica di Kaliningrad è stata esclusa dalla lista delle imprese strategiche per cui è destinata alla privatizzazione. Un provvedimento necessario secondo il presidente Medvedev a causa delle perdite e dei traffici illegali che tradotti in peso corrispondono per Kalingrad ad una perdita di 130 tonnellate annue di ambra mentre la fabbrica ne estrae e ne lavora circa 70 tonnellate.

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