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San Valentino, sale la spesa media degli americani: +7% in gioielli e orologi per l'amata

Sono ottimistiche le stime sugli acquisti per San Valentino, almeno negli Stati Uniti. Un sondaggio condotto da BIGinsight per la National Retail Federation (NRF) prevede che quest’anno la spesa media sia 130,97 dollari, in crescita rispetto ai 126 dello scorso anno. In particolare, chi punterà sulla gioielleria come dono per il partner rappresenta il 19,7 dei consumatori e la cifra è in ripresa (nel 2012 era il 18,9 per cento). La NRF si aspetta che le vendite di preziosi e orologi in occasione della festa degli innamorati aumentino del 7 per cento, raggiungendo quota 4,4 miliardi di dollari. “San Valentino resta una delle occasioni più proficue per i regali – ha detto Matthew Shay, presidente della National Retail Federation  –  e anche sei consumatori saranno oculati è entusiasmante vedere milioni di americani andare alla ricerca di un dono che celebri la persona amata.Per andare incontro ai propri clienti, molti dettaglianti offriranno promozioni per facilitare gli acquisti”. La società di ricerca BIGinsight ha evidenziato anche una crescita dell’e-commerce (26,3 per cento dei consumatori, contro il 19,3 per cento del 2012). Secondo il sondaggio, saranno gli uomini a spendere di più: una media di  175.61 dollari in gioielli, fiori e cene romantiche, mentre le loro compagne spenderanno ‘soltanto’ 88.78 dollari. Intanto, il settore sembra in ripresa anche nel resto del mondo. In Cina, secondo un recente studio di KPMG, i consumatori di beni di lusso scelgono sempre più il tax free (+58 per cento). Gioielli e orologi, infatti, vengono acquistati più spesso all’estero che non in patria: è questo il trend degli ultimi tre anni evidenziato dal sondaggio. Il 60 per cento ha approfittato delle opportunità offerte ad Hong Kong, Taiwan e Macao, mentre un 19% si è recato in Corea e Giappone. I turisti ricchi hanno una particolare passione per gli orologi (23%), profumi-cosmetici (22%), borse (18%), gioielli (14%) e vestiti (13%). In Russia, invece, sembra affermarsi il medesimo fenomeno che si sta verificando in India: secondo la banca Morgan Stanley, nel 2012 le vendite di prodotti, soprattutto di lusso, hanno raggiunto i 12 miliardi di dollari, ritagliandosi così l’1,9% dei 670 miliardi di dollari di tutto il sistema commerciale della Russia off-line. Grandi prospettive anche nell’ex Unione Sovietica, dunque, tanto che le previsioni parlano di 72 miliardi di dollari nel 2020. Nell’immagine di apertura, una delle proposte di Atelier Versace per San Valentino]]>

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