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L’oro e la luce della Porta del Paradiso, risplendono nuovamente a Firenze

Un restauro durato 27 anni ha riportato all’originale splendore la Porta del Paradiso del Battistero di Firenze. Sommo capolavoro dell’architetto-scultore-orafo rinascimentale Lorenzo Ghiberti. L’opera di grandi dimensioni (h. 5,20 mt) ed altissimo esempio di scultura ed oreficeria, realizzata in bronzo ed oro sarà esposta al pubblico (in una grande teca a tasso di umidità costante) nel Museo dell’Opera del Duomo a partire dall’8 settembre. Realizzata tra il 1425 e il 1452, fu (secondo il Vasari) soprannominata “del Paradiso” da Michelangelo che restò incantato dallo splendore del suo rivestimento in oro. Sottoposta agli agenti atmosferici, nel corso dei secoli la porta subì notevoli alterazioni, incupendosi e perdendo la sua luminosità. Nel 1966 poi con l’alluvione subì finanche il distacco di alcune formelle che furono prontamente ricollocate.

Per ragioni di conservazione, nel 1990 si decise (a restauro già in corso) di ricoverare l’intera struttura nell’adiacente Museo dell’Opera, sostituendo l’originale del Battistero con una copia. Da settembre sarà quindi nuovamente possibile ammirare da vicino le scene bibliche dei pannelli ripuliti con una perfezionata tecnica al laser che ha riportato all’antico splendore le figure e le scena abilmente cesellate. L’importante evento sarà reso ancor più memorabile grazie anche alla presentazione della conclusione dell’altro restauro, quella della monumentale Porta della Mandorla del Duomo fiorentino, i cui marmi ritornano a risplendere dopo anni di contaminazione da smog.

Info: museo.operaduomo.fi.it

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