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Quanti colori al White Milano

La neve ha tinto di bianco la capitale della moda per tenersi in tema con l’appuntamento più atteso, il White Milano che nel dedalo di corridoi ha visto sfilare oltre 15mila presenze (me compresa).

E mentre i grandi brand internazionali movimentavano la city, via Tortona si trasformava in un fashion district offrendo ricerca e innovazione in tre aree espositive divise tra i civici 27, 54 e 35, ciascuno con un proprio stile: Superstudio Più, l’ambientazione post industriale dell’ex spazio Ansaldo e l’area Suite, allestita presso l’Hotel Nhow, oltre ad una sala lounge destinata ai buyer.

Nonostante la pioggia incessante ed il gelo, Preziosa Magazine non si è voluta negare una passeggiata tra gli stand che in buona parte hanno preferito mettere da parte gli stereotipi.

Un contesto ipergiovane dove qua e là spuntava il talento sorpassando a volte anche di parecchio le proposte solite. Il salone ha dimostrato di avere un posto per ogni idea, da quelle tradizionali al nuovo più estremo, anche per gioielli e bijoux che, anche se presenti in percentuale minore rispetto all’abbigliamento, hanno creato una forte alleanza con la moda confermando la necissità di una complicità inscindibile. E qui più che altrove l’unicità ha fatto la parte del leone, non molto aggressivo ma comunque ruggente.

Bella ricerca nelle sculture da indossare di Soulfeeding che ha dato al gioiello un proprio senso fondendo la delicatezza delle perle e delle pietre alla natura ruvida e selvaggia del legno. Ha puntato, invece, sulla filigrana Laurent Gardini trasformando il metallo nella leggerezza dei lavori al tombolo. Rasenta un taglio catwoman Lucilla Paci che modella la pelle proponendo un’alternativa a collane e bracciali con collari e polsiere da abbinare alle borse. Ci ha messo la vita nei suoi lavori Vernissageproject con piccole creature che stanno lì come se abitassero un prezioso microcosmo. Mentre ha scelto la ceramica dai toni polverosi come suo elemento essenziale Tolemaide che ha evidenziato una predilizione per il vissuto inserendo finanche segnatempo vintage per addizionare un dettaglio d’antan ai suoi gioielli. Un bel divertissement tra ieri e oggi.

Al White gioiello e moda camminano di pari passo, in fondo è un gioco dove vince chi sa abbinare, sottrarre, accostare.

E il glamour è servito.

 

 

Soulfeeding

 

Laurent Gardini

 

Lucilla Paci

 

Vernissageproject

 

Tolemaide

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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