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Quando il made in Italy è prodotto dagli stranieri

artigiano 5 Si fanno sempre più spazio gli stranieri nell’economia italiana, anche in quei contesti produttivi caratterizzati dal made in Italy. Secondo una recente indagine di Fondazione Leone Maressa, il panorama dei distretti produttivi è mutato profondamente grazie all’internazionalizzazione e alla presenza di imprenditori stranieri. Il settore orafo non è da meno: anche nel comparto della produzione di gioielli, bijoux e orologi, infatti, cresce la presenza di stranieri. Quarantatre in tutto i distretti produttivi analizzati, tra i quali figurano l’orafo di Arezzo e quello di Valenza. Utilizzando la banca dati di Infocamere aggiornata al II trimestre 2014, sono state analizzate le persone fisiche nate all’estero titolari di cariche imprenditoriali nelle imprese attive registrate presso le Camere di Commercio per ciò che riguarda esclusivamente il settore manifatturiero. In generale, i distretti che presentano una maggiore incidenza di imprenditori stranieri sul totale imprenditori si concentrano in Toscana: registra una forte concentrazione straniera  il comparto aretino, con il 9,2%  contro una media nazionale di incidenza di imprenditori stranieri ferma al 6,6%. Sotto la media, dunque, il distretto orafo di Valenza, in Piemonte (2,1%). Leone Moressa_Manifatture Entrambi i comparti orafi analizzati dal report, inoltre, mostrano un altro fenomeno: un cosiddetto “effetto di sostituzione”, dove all’aumento degli imprenditori stranieri corrisponde il calo di quelli italiani.In altri casi, invece, anche gli imprenditori stranieri sono diminuiti, riducendo significativamente la produttività del settore. Analizzando poi le principali nazionalità presenti nei distretti italiani (in questo caso è stato analizzato un campione di 15 distretti, includendo quelli con la maggiore presenza straniera), si sono osservate le prime tre nazionalità presenti. Nel distretto orafo di Arezzo, per esempio, Pakistan e Bangladesh rappresentano due terzi degli imprenditori stranieri. Leone Moressa_Naizonalità Dallo studio, dunque, emerge chiaramente come il panorama produttivo dei distretti italiani manifatturieri, storicamente la base del made in Italy, sia in forte mutamento negli ultimi anni caratterizzati dalla crisi e dalle trasformazioni macroeconomiche locali ed internazionali. Da queste analisi si può capire come, negli anni della crisi, l’imprenditoria straniera abbia svolto un ruolo importante nel mantenimento delle unità produttive storiche del nostro paese e, di conseguenza, nella tenuta dell’occupazione e dell’indotto.]]>

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