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Progetto sicurezza, ancora 29 aziende orafe in attesa dei contributi regionali

Sicurezza, saranno oltre 130 le aziende orafe che, al termine dell’iniziativa, avranno usufruito dei fondi stanziati dalla Regione Toscana per limitare gli episodi di violenza a scopo di rapina: in tutto 180mila euro destinati a coprire le spese sostenute dalle imprese per migliorare i sistemi di sicurezza (129mila in qualità di rimborso di investimenti già effettuati, altri 50mila per quelle in fase di attivazione). A fare da “regista” per la gestione dei contributi finanziati da fondi regionali per il progetto promosso dalla Consulta degli orafi, il consorzio Arezzo Innovazione. In sintesi, 102 aziende hanno già incassato e altre 29 sono in lista di attesa. I contributi riguardano le spese sostenute per l’installazione di strumenti basati su varie tecnologie: in particolare l’agevolazione della Regione consiste in un contributo in conto capitale, nella misura massima del 40%, per le micro e piccole imprese del settore orafo che realizzano un programma di investimento finalizzato all’innalzamento della protezione volumetrica e perimetrale delle aziende e attraverso l‘installazione di sistemi di segnalazione alternativi e ridondanti, da affiancare a quelli esistenti. Il progetto sicurezza fu lanciato alla fine dello scorso anno, di fronte al moltiplicarsi di crimini ai danni delle aziende del distretto aretino. “La conclusione positiva di questa operazione conferma la validità dell’intuizione della Consulta degli orafi aretini che parlando con una sola voce ha prodotto risultati – ha commentato la Presidente Alessia Gualdani -. E cioè che la collaborazione e la sinergia tra imprese, associazioni di categoria, istituzioni locali è in grado di produrre effetti positivi. Il “progetto sicurezza” ha determinato risultati concreti e per questo intendiamo continuare sulla strada della collaborazione anche con le forze dell’ordine che ancora ringraziamo per l’impegno profuso. Ci sono ancora risorse pubbliche che possono essere investite non solo in tema di sicurezza ma anche nel sostegno più generale al sistema orafo locale. La Consulta continuerà ad operare in questa direzione”.La sicurezza è diventata una priorità – ha detto Valter Bondi, referente per la sicurezza all’interno della Consulta -. E gli orafi l’hanno condivisa non solo con le istituzioni locali e regionali ma anche con il Prefetto, il Questore e, più complessivamente, le forze dell’ordine che sono chiamate a garantire la sicurezza. La Regione Toscana si è dimostrata un’interlocutrice attenta e sensibile. Il Consorzio Arezzo Innovazione ha veramente operato al meglio sia nella fase della presentazione delle domande in risposta al bando regionale sia in quella dell’erogazione dei contributi alle imprese che sono arrivati veramente in pochissimi giorni”. “La Regione Toscana ha accolto nel suo decreto le giuste richieste della Consulta – ha concluso il Presidente di Arezzo Innovazione, Roberto Monnanni –. Il progetto ha consentito di dotare tutte le imprese che hanno aderito di sistemi di sicurezza moderni. E’ un primo passo verso una logica di “sistema” a garanzia della sicurezza di tutta la comunità, a partire dagli attori del settore, che dovrà estendersi anche ad altri percorsi strategici per le economie di scala del comparto orafo, quali l’Innovazione ed il trasferimento tecnologico. I sistemi di allerta sono efficienti e, uniti ad una nuova consapevolezza da parte dei singoli imprenditori, stanno già dando i risultati che tutti possono vedere“.]]>

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