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Pillole dal mondo del lusso / Disordini e crisi mettono in ombra lo shopping

Nielsen evidenzia i principali trend degli shopper cinesi mentre le proteste a Hong Kong contribuiscono al rallentamento delle vendite in Asia

Vicenzaoro Vetrine Cina

A poche ore dall’avvio della Golden Week in Cina (1-7  ottobre) i riflettori sono puntati sull’Asia. Mentre le proteste a sfondo autonomistico di Hong Kong fanno rallentare il lusso, Nielsen pubblica una ricerca che approfondisce le modalità di acquisto dei beni di fascia alta in Cina. E sempre all’Estremo Oriente è rivolta l’iniziativa e-commerce CCIG Mall, per mettere in contatto made in Italy e buyer cinesi. Amazon, intanto, si attrezza per il Natale con nuove funzionalità legate a Twitter.

1. SOCIAL MEDIA PRINCIPALI INFLUENCER DEGLI SHOPPER CINESI, MA PREFERISCONO SEMPRE I NEGOZI FISICI – La multinazionale Nielsen fotografa i comportamenti di acquisto dei cinesi con un’indagine svolta su 1000 abitanti dal 14 al 22 agosto. Cinque i trend principali evidenziati dallo studio. In primis, i social media e le piattaforme on line indipendenti sono tra i principali influencer degli acquisti, come indicato dal 60% degli intervistati.  Inoltre, i luxury shopper cinesi preferiscono viaggiare sì, ma verso destinazioni non troppo lontane come Hong Kong e Corea del Sud, Macao e Giappone.  Se risparmiano sulle spese di viaggio, possono fare più acquisti. La parola chiave che attira lo sguardo dei compratori è “qualità”, insieme a design e patrimonio del marchio. L’E-commerce, però, non riesce ancora a superare i negozi fisici in termini di popolarità: indecisione tra i due canali per il 48% degli intervistati.

2. PROTESTE A HONG KONG, SI TEME PER IL LUSSO – Le proteste di questi giorni nell’ex colonia britannica, per richiedere maggiore autonomia dal governo cinese, spaventano il lusso. Che già non se la stava cavando bene, nel 2014, se i primi nove mesi dell’anno sono stati difficili per orologi e gioielli. Come riportato dal Financial Times, per Richemont si è trattato dell’inizio anno più lento dall’inizio della crisi nel 2009 con vendite piatte in Asia tra aprile e agosto. La domanda cinese di gioielli è scesa del 22 per cento nella prima metà del 2014, secondo un recente rapporto di Thomson Reuters: disagio economico e proteste politiche tra i fattori. Emperor Watch & Jewellery Limited, uno dei principali retailer di lusso multi-brand con sede a Hong Kong, ha registrato un calo del 2 per cento nelle vendite di orologi e un calo del 23 per cento in gioielleria nella prima metà del 2014. Resistono bene i marchi medi come Hamilton, Tissot e Montblanc.

3. UNA PIATTAFORMA PER VENDERE IL MADE IN ITALY IN ORIENTE – Tour di presentazioni per la piattaforma e-commerce CCIG Mall, di cui China Class eCommerce è fornitore principale per il Food&Beverage e agente principale per moda e accessori. La piattaforma collegherà i fornitori provenienti da otto Paesi: l’Italia è il primo partner dell’iniziativa, con il crescente interesse che la Cina mostra verso il prodotto made in Italy. Il volume di affari atteso è di 100 miliardi entro il 2020 e il Belpaese rappresenterà una quota di circa il 15%. La piattaforma è stata presentata all’Ice (Italian Trade Agency), da Han Tony, senior vice president di Century Fortunet Limited (la società che controlla CCIGMall) in rappresentanza dei partner cinesi e Paolo Panerai, chairman and ceo di Class Editori e China Class eCommerce. La piattaforma, che gode del sostegno del governo di Pechino attraverso Ccpit, la più grande agenzia della Cina per la promozione di investimenti e commercio, Bank of China, China Telecom, China Merchants Bank e China Union Pay, sarà operativa dal prossimo 27 ottobre.

4. …E PER NATALE AMAZON LANCIA LA WISHLIST SU TWITTER – Sempre più social Amazon: è ufficiale l’accordo siglato con Twitter che, dopo la possibilità di inserire prodotti nel carrello degli acquisti con un tweet, ora aggiunge la funzione “Lista dei Desideri”. Per mettere una merce tra quelle desiderate basterà rispondere con l’hashtag #AmazonWishList al tweet che pubblicizza quel prodotto. In Italia il servizio non è ancora attivo, ma nei paesi dove è già stata integrata la tecnologia basterà collegare gli account di Twitter e Amazon attraverso la pagina di Impostazioni.

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