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Panama Gem & Jewelry Center, il governo ribadisce il suo sostegno

Aleman e Izhakoff Da sinistra, il sottosegretario alla Presidenza di Panama, Álvaro Alemán, e Eli Izhakoff, presidente fondatore del Panama Diamond Exchange[/caption] Panama Gem&Jewelry Center, il governo conferma il suo sostegno. Il sottosegretario alla Presidenza di Panama, Álvaro Alemán, ha incontrato Eli Izhakoff, presidente fondatore del Panama Diamond Exchange (nonché presidente onorario del World Diamond Council e di Cibjo), per esprimere l’impegno del governo verso l’istituzione in  città del primo trading center dedicato a gioielli, diamanti e pietre preziose dell’America Latina,  che presto aprirà nel prestigioso Santa Maria Business District. Il Gem&Jewelry Center, dal costo complessivo di 200 milioni di dollari, sarà ancorato alla Borsa dei Diamanti ed è il più grande e ambizioso progetto di sviluppo mai intrapreso nel settore dei gioielli e delle pietre preziose nel continente. Un hub commerciale per aziende regionali e internazionali, il centro servirà un mercato che oggi vale 8 miliardi di dollari, e comprende 11.500 punti vendita di gioielli al dettaglio in 20 paesi e 23 isole. La costruzione della Fase 1 del centro è quasi completa: il primo edificio aprirà nel mese di dicembre. “Il governo di Panama è fermamente impegnato a posizionare il paese come hub di diamanti, pietre preziose e gioielli per tutta l’America Latina, e fornirà sia il supporto sia le risorse per far sì che questo accada – ha detto Alemán -. Consideriamo il Panama Diamond Exchange e il Panama Gem & Jewelry Center progetti di importanza nazionale, e faremo quanto è necessario per assicurare che crescano e si sviluppino insieme al settore della gioielleria in tutta la regione”.  “Siamo stati molto fortunati ad aver avuto l’appoggio del governo panamense fin dall’inizio – ha detto Izhakoff –. Il successo in grande misura dipende dalla creazione di un ambiente giuridico e finanziario ottimale per la nostra industria, e il governo ha lavorato per renderlo possibile”. L’intero complesso sarà situato nella Vaguil Free Zone, istituita con un atto del parlamento panamense a beneficio del commercio internazionale di gioielli, ed esenta le operazioni effettuate nel suo territorio dal pagamento di dazi doganali e tasse, e le imprese registrate nella Free Zone dal pagamento dell’imposta sulle società. Tra l’altro, poco meno di un mese fa il centro ha ottenuto la prenotazione di uno spazio dal primo istituto finanziario che sarà ospitato nella struttura, la Multibank di Panama che ha sedi anche in Costa Rica e Colombia e offrirà servizi su misura per il commercio dei diamanti e  dei gioielli.]]>

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