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Orologi, mercato italiano stabile. Sorpresa (positiva) dalle vendite online

Resta stabile nel 2017 il mercato italiano degli orologi da polso, ma una sorpresa arriva dall’online: secondo i dati elaborati da GfK per Assorologi, presentati venerdì a Milano, il numero di segnatempo venduti si attesta intorno ai 6,7 milioni di pezzi (in valore 1,46 miliardi di euro). La periodica ricerca – effettuata nel corso del mese di gennaio 2018 per mezzo di un questionario somministrato all’interno del campione Consumer Panel di GfK composto da 8.000 famiglie – evidenza un –0,9% a quantità ed un calo pari al 2,2% a valore (pari a 1,46 miliardi di euro). Stabile anche il prezzo medio che, dopo cinque anni di crescita, si ferma a 220 euro contro i 223 registrati nel 2016. La vera sorpresa dell’anno rappresenta i canali di acquisto: se infatti gioiellerie ed orologerie (tradizionali o ubicate all’interno di un centro commerciale) perdono terreno in misura significativa – coprendo il 43,4% delle vendite a quantità contro il 53% dello scorso anno – in valore  49,6% contro il 56%, con buoni risultati dei negozi mono-marca (8,1% a quantità e valore in crescita a 6,6%) – i risultati migliori arrivano dal canale Internet. GFK per Assorologi_driver di acquisto-min Siti ufficiali, aste e commercio elettronico attirano sempre di più i consumatori: questo canale movimenta quasi un terzo dell’intero mercato (28,2% in volume, contro il 25,6% dello scorso anno) e ha raddoppiato in un solo anno la propria quota di mercato a valore: 23,5% rispetto al 14,6% del 2016. Il mese preferito per gli acquisti resta dicembre, anche se si tratta di prodotti dal prezzo medio più basso e dovendosi considerare che tra le motivazioni di acquisto il Natale è in calo e rappresenta solo l’11,5% degli orologi acquistati. Tra i destinatari privilegiati, amici e conoscenti, che strappano il 42,8 in quantità e il 43,4% in valore, a fronte di un 36,6 e 38,6% destinato a parenti e un residuo 13,3 e 8,7% di partner, per i quali si registra anche il prezzo medio più basso (circa 134 euro). Molto interessanti le performance registrate nei mesi di gennaio, aprile e luglio. Le decisioni di acquisto sembrano essere spinte per lo più da Design (41%) e Prezzo (30%). Interessante il dato che vede gli acquisti di orologi non legati a una ricorrenza particolare (il 48,6% degli acquisti), seguita dai compleanni e dal Natale. GFK per Assorologi_canale di acquisto-min Perde terreno l’appeal della Brand awareness (fiducia e conoscenza della marca) che, dopo avere toccato il 37% negli anni 2014 e 2015 ed essere scesa al 31% del 2016, arriva adesso al 27%. Le previsioni per l’anno in corso parlano di un  7,5% di acquirenti che pensa di procedere ad un ulteriore acquisto nel 2018: secondo la ricerca, un bacino di 4,4 milioni di consumatori che mantengono alto l’interesse per questo comparto. [caption id="attachment_179900" align="alignleft" width="250"]Mario Peserico Mario Peserico[/caption] “I dati 2017 ci danno alcune conferme importanti circa la tenuta del comparto nel suo complesso e il continuo trend di crescita del canale Internet – commenta il presidente di Assorologi Mario Peserico –. Guardiamo con molta attenzione al calo del canale tradizionale delle orologerie attraverso il quale transita meno della metà del mercato. Questo fatto deve rappresentare il punto di partenza per una riflessione profonda tra i protagonisti del mercato, Brand e dettaglio specializzato, sulle dinamiche di consumo e su come intercettarle nel modo più efficace. Mi sembra, infine, che le fosche previsioni che qualcuno aveva fatto negli anni scorsi in funzione dell’ingresso sul mercato dei cosiddetti “smartwatch” non trovino conferma nella realtà dei fatti e nei dati elaborati. E’ un buon segnale e credo che sarà così anche per il prossimo futuro”.

 
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