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Oroarezzo, a ottobre Incontri d’autunno e a fine anno un nuovo evento

Mentre Oroarezzo si accinge ad affrontare la seconda parte del 2011 con tante novità tra cui un evento destinato alle piccole imprese, fervono i preparativi per Incontri d’Autunno, l’edizione autunnale della rassegna che quest’anno si terrà dal 17 al 19 ottobre.

Potranno partecipare gli espositori della fiera di marzo che tra poco più di quattro mesi potranno incontrare i top buyers, selezionati con cura tra quelli dei più importanti mercati tradizionali ed emergenti: dagli Stati Uniti a Hong Kong, dall’area del Medio Oriente all’Europa, in particolare Francia e Russia. La rassegna autunnale permette così ai partecipanti di Oroarezzo di consolidare i rapporti già avviati e di intraprenderne di nuovi.

“Si tratta di una importante occasione di business – sottolinea Raul Barbieri, direttore di Arezzo Fiere e Congressi (nella foto a sinistra) – che potremmo definire “concentrata”. In soli due giorni infatti, le aziende incontrano un numero di buyers provenienti da mercati diversi e distanti fra loro. Una forma di ottimizzazione di spazio, tempo e costi che Arezzo Fiere e Congressi offre alle aziende che, diversamente, sarebbero costrette a viaggi onerosi e dilatati nel tempo, per concretizzare ogni singolo contatto”.

“Un passo avanti – conferma Giovanni Tricca, presidente di Arezzo Fiere e Congressi (nella foto a destra) – per soddisfare la richiesta di nuove realtà produttive che si rivolgono al polo fieristico aretino. Le attività collaterali ad OroArezzo, come Incontri d’Autunno e gli altri workshop (New York e Dubai) e la tournee internazionale delle mostre di Gold Up e Golden Hat––_Titude, sono una testimonianza del concreto e continuativo sostegno della Fiera alle Aziende del comparto orafo aretino”.

Ogni azienda partecipante avrà l’opportunità di incontrare una decina di buyers, in un fitto calendario di incontri prefissati, per un totale di oltre 1.000 contatti programmati sulla base delle indicazioni dei compratori internazionali, informati preventivamente circa le caratteristiche delle diverse realtà partecipanti.

“Sono 50 i buyers – aggiunge Barbieri – selezionati da tra i più importanti players mondiali del settore, su segnalazione degli stessi imprenditori orafi. Al resto pensa tutto Arezzo Fiere e Congressi. Sono gli stessi buyers, dopo avere esaminato il catalogo, a scegliere con quali aziende rapportarsi. Questo ci consente di far incontrare produttori e acquirenti secondo una logica precisa e non affidandosi al caso come spesso avviene negli eventi fieristici. Una garanzia, almeno in teoria, per la buona riuscita del contatto con una possibile conclusione di affari. Le impressioni degli operatori sono molto positive e dimostrano che per superare l’attuale crisi si debba puntare molto su iniziative finalizzate e attentamente curate”.

Ma il “nuovo corso” di Oroarezzo ispirato ad un’offerta che segua gli operatori lungo tutto il corso dell’anno prevede anche una serie di Workshop di rilevanza internazionale che permetteranno ai produttori di incontrare, attraverso una serie di appuntamenti predeterminati, i più importanti buyers dei vari mercati di riferimento.

E non solo: a fine anno si terrà un nuovo evento, “Last Minute”, rivolto agli acquisti cash&carry e riservato alle aziende orafe, specie quelle di più piccola dimensione, per ottenere importanti opportunità commerciali a costi che, diversamente, non potrebbero sostenere. Un’occasione che sottolineano ulteriormente il rapporto continuativo che esiste tra Arezzo Fiere e Congressi e le aziende espositrici.


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