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Oro, la crescita del Pil influenza la domanda più della crisi

orobilancia Esiste un rapporto positivo tra domanda di oro e prodotto interno lordo, più forte di quello tra domanda del metallo e crisi finanziaria. È quanto emerge da un’analisi commissionata a World Gold Council e condotta da Juan Carlos Artigas, direttore della divisione Investment Research del WGC,  “Il dividendo della crescita: come l’aumento del PIL solleva la domanda dei consumatori di oro”. Il documento ospita anche una ricerca di Avinash Persaud, presidente di Intelligence Capital Limited e Rettore della London School of Economics. “Convenzionalmente, gli investitori hanno visto l’oro come bene su cui investire quando i rischi aumentano, come ad esempio durante i periodi di inflazione, incertezza economica, disordini politici o deprezzamento della moneta. L’oro però è unico, in quanto beneficia anche dei periodi di espansione economica, quando non vi è in genere un più forte consumo di tecnologia e gioielli, che insieme rappresentano più della metà della domanda globale di oro”, ha dichiarato Artigas. L’espansione economica è una manna per le innovazioni tecnologiche e sanitarie che utilizzano componenti in oro ma anche la domanda di gioielli è strettamente correlata alla crescita economica: per ogni +1% di prodotto interno lordo (PIL), la domanda di oro per tecnologia e gioielli aumenta del 5%. In tutto, questi due segmenti rappresentano il 58% della domanda globale di oro, di gran lunga superiore al 35% della domanda guidata da investimenti in lingotti, monete e ETF. “La stragrande maggioranza della domanda di oro non è a fini speculativi o di investimento, ma per lo più legata alla fabbricazione di  gioielli – emerge dalla ricerca di Persaud -. Il mercato dell’oro è grande e la domanda annuale è tra i 175 miliardi e i 200 miliardi di dollari americani, dimensioni maggiori dell’intero mercato europeo dei beni di lusso”. Secondo l’ultima edizione di Gold Demand Trends, la relazione trimestrale pubblicata dal World Gold Council, la domanda di gioielli negli Usa vide un quinto trimestre consecutivo di crescita tra aprile e giugno.Anche i consumatori del Regno Unito sono rimasti ottimisti, con la domanda di gioielli in crescita del 25% nel primo semestre dell’anno. La domanda di 964 tonnellate di oro, registrata nel secondo trimestre, è stata come ci si attendeva più bassa se confrontata con l’eccezionale risultato del secondo trimestre 2013. La metà di questo metallo era destinata alla gioielleria.]]>

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