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Only Watch, orologi di lusso per finanziare la ricerca sulla distrofia muscolare

Proseguono le anteprime dei modelli disegnati dai grandi marchi dell’orologeria in occasione di Only Watch 2011 – Monaco, la manifestazione a scopo benefico che mette all’asta modelli appositamente creati e il cui ricavato viene devoluto alla fondazione monegasca per la ricerca alla distrofia muscolare di Duchenne.

La prossima edizione, la quarta, si svolgerà il 22 settembre sotto l’Alto Patronato del Principe Alberto II di Monaco e grazie all’organizzazione di Antiquorum Ginevra: l’evento è inserito nell’ambito del 21esimo Monaco Yacht Show (21-24 settembre). Dal 30 agosto al 17 settembre tutti gli orologi all’asta saranno in giro per il mondo con una mostra itinerante che passerà per Singapore, Hong Kong, Shanghai, Pechino, Tokyo, Los Angeles, New York, Milano e Ginevra. Ultima tappa, l’Only Watch di Monaco.

Tutti pezzi unici, molti dei quali ideati appositamente per l’evento. Come il “Monaco Mikrograph” di Tag Heuer, fiore all’occhiello del marchio per la rivoluzione tecnica del movimento che monta, in un quadrante quadrato icona del Monaco. Le funzioni del cronografo possono essere avviate o interrotte indipendentemente da quelle dell’orologio. Calibro a carica automatica con una riserva di marcia di 42 ore, il Monaco Mikrograph è un capolavoro di design e tecnologia: progettazione a multi-livello, alterna lacca nera e finiture in argento opalino.

Anche alla corona di grandi dimensioni è stato aggiunto il medesimo effetto laccato nero, così come ai pulsanti del cronografo. Viti di grandi dimensioni evocano il motore di una vettura sportiva come ispirato alle corse automobilistiche è il rosso dei contatori. Il cinturino è in “Barenia”, la migliore qualità del vitello. La scatola che ospiterà questo modello prodotto in un unico esemplare sarà realizzata dall’artista sudafricano Paul du Toit.

Anche Jaquet Droz partecipa all’asta benefica con il “Petite Heure Minute Monaco (foto d’apertura). Omaggio supremo al Principato, il quadrante dell’orologio, vero e proprio pezzo d’arte, raffigura uno degli scorci più famosi del paese. Un Grand Feu che rappresenta l’arte della miniatura su smalto, resa possibile da sette giorni di incessante lavoro da parte di un mastro artigiano con l’ausilio del microscopio. Movimento meccanico a carica automatica, 68 ore di riserva, contenuto in una cassa da 43 millimetri in oro rosso 18 carati. Prende parte a Only Watch, tra i circa 40 marchi coinvolti, anche Romain Jerome. Originale l’idea del brand svizzero: nell’ambito della collezione DNA (orologi dal forte legame a episodi di attualità, luoghi o eventi) ha trovato nella roccia sulla quale è costruita la città la materia prima per il proprio pezzo unico. Philippe Mondelli, geologo e direttore scientifico della fondazione Principe Alberto II di Monaco, accompagnato da Luc Pettavino, presidente dell’Associazione monegasca contro la distrofia muscolare, ha estratto una piccolissima porzione della scogliera occidentale della Rocca di Monaco (nei giardini Saint-Martin a pochi passi dalla Cattedrale e dal Palazzo del Principe) che funge da quadrante del “Rock the Rock DNA”. Lunetta in ceramica opaca nera, con lancette centrali che segnano ore e minuti. A ore 9, un altro disco più piccolo, sempre scolpito nella roccia, porta il conto dei secondi. Quando raggiunge i quarti, le linee evocano per un istante la latitudine e la longitudine di Monaco. Un richiamo ancestrale alla terra che si lega al polso grazie a un cinturino in alcantara. ]]>


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