fbpx

Nella collezione permanente del Newark Museum anche un gioiello Akelo

[/caption]

Andrea Cagnetti (Akelo) è un maestro che infonde un soffio di vita nuova alle antiche tecniche. L’ineguagliabile abilità di orafo riflette il brillante lavoro dei suoi antenati italiani del diciannovesimo secolo, pur apportandovi un tocco moderno, che colloca fermamente la sua arte nel presente”. Sono le parole di Ulysses Grant Dietz – Senior Curator and Curator of Decorative Arts del Newark Museum di New York, che esprimono chiaramente lo stile di ispirazione etrusca di Andrea Cagnetti, già apprezzato a livello internazionale e che oggi fa bella mostra ora anche al Newark Museum con l’ “Hoedus II, un’opera datata 1996 che si articola in un pendente in oro con un motivo in filigrana a giorno in filo liscio e globetti aurei che disegnano una croce a otto bracci e doppio anello di sospensione che si arricchisce di un fiore in smalto rosso cloisonné.

Il suo stile, al quale sono state dedicate numerosissime pubblicazioni e mostre, ha il carattere di una unicità che si muove sui passi della sperimentazione guidata dalla tradizione, è questo il motivo che suscita tanto interesse intorno ai suoi lavori che realizza con le invariate antiche tecniche, come ad esempio la granulazione, coniugandole brillantemente con un classico inaspettatamente originale.

[caption id="attachment_15242" align="aligncenter" width="520" caption="Andrea Cagnetti"][/caption]

]]>

Altre storie
Orologi, Mastery of Time sbarca in Messico con una mostra