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Mercati mondiali del lusso a +5%, cinesi primi consumatori

intimicy Crescita del 5% a cambi costanti nel 2014 (stessa crescita attesa per il 2015) per i mercati mondiali di alta gamma, per un totale consumi pari a 223 Miliardi di Euro. Senza troppa sorpresa, sono i cinesi i primi consumatori al mondo mentre calano i consumi dei turisti stranieri in Europa. Ieri a Milano la tavola rotonda organizzata dall’Osservatorio Altagamma 2014 durante la quale un ricco parterre di esperti ha esaminato gli ultimi dati sul comparto del lusso. Intanto, l’outlook economico del colosso del lusso Louis Vuitton Moët Hennessy (LVMH) perde qualche colpo, recuperato appieno dall’ottima performance di Bulgari e Hublot. 1. In salute il mercato del lusso nelle fotografie scattate dalla Fondazione Altagamma Numerosi i report presentati durante l’incontro organizzato ieri dalla Fondazione Altagamma guidata da Andrea Illy. Dal primo, “Monitor Altagamma sui Mercati Mondiali“, realizzato da Bain & Company e dalla fondazione, emerge che il mercato mondiale 2013 si è chiuso con un valore di 218 miliardi di Euro, con una crescita a cambi costanti del 7%. La stima per il 2014 vede una crescita dei consumi di alta gamma nel mondo almeno del 5% a cambi costanti (2% a cambi correnti), con un mercato totale pari a 223 Miliardi di Euro. La crescita è guidata principalmente dal canale retail (32% del mercato totale): il monomarca ne rappresenta più di metà (52%). Il canale online è best performer in termini di crescita (+28%). Gli accessori si confermano prima categoria per crescita, sostenuta da ottime performance delle calzature, mentre rallenta l’hard luxury, in particolare con l’orologeria. In termini di geografie, USA e Giappone sono i motori della crescita, mentre rallentano i mercati di Asia Pacific, per via di eventi straordinari (tra cui l’incidente dell’aereo della Malaysia Airlines e le proteste a Hong Kong) e dell’andamento sfavorevole dei tassi di cambio. L’Europa presenta andamenti diversi al suo interno, con l’Italia che soffre e l’Est Europa in crisi). I consumatori cinesi restano i protagonisti del mercato mondiale, con uno share del 29%. Il secondo rapporto, “Altagamma Consensus 2015” evidenzia segno positivo per tutte le categorie di prodotto nel 2015 (con una crescita generica del lusso a +5%) e per tutti i mercati, in particolare resto del Mondo, Asia e Medio Oriente. L’indagine condotta da Global Blue sul Tax Free Shopping in Europa, invece, prende in esame i consumi dei turisti extra UE, per la prima volta da 6 anni a crescita zero soprattutto per via del forte calo dei russi, iniziato anche prima della crisi ucraina; in crescita il consumo dei coreani, grazie ad una valuta forte e ad una massiccia presenza negli Outlet. Grazie alla prima analisi congiunta dei dati Global Blue / Bain&Co, si evidenzia che all’interno dello shopping turistico gli acquisti dei prodotti lusso arrivano a contare per il 50% circa del totale, contro il 54% del 2012: l’Italia mantiene la terza posizione tra i Paesi preferiti dai turisti extra UE e vale il 16% del Tax Free Shopping europeo. Il lusso resta il segmento migliore: secondo il “Fashion&Luxury Insight” realizzato da SDA Bocconi e Altagamma, anche se la crescita del fatturato rallenta per il secondo anno di fila, il settore reagisce investendo. [caption id="attachment_86302" align="aligncenter" width="630"]Una delle stime contenute nell'Altagamma Consensus 2015 Una delle stime contenute nell’Altagamma Consensus 2015[/caption] 2. Il gruppo LVMH cresce del 4% ma deve (quasi) tutto a Bulgari I primi nove mesi del 2014 hanno portato i fatturati del gruppo del lusso LVMH a +4% con 21,4 miliardi di euro. Tutte le attività dei marchi che ne fanno parte sono cresciute, tranne il segmento Wines & Spirits (-7%), che continua a risentire del rallentamento in Cina. La tendenza resta dunque paragonabile a quella registrato nel primo semestre dell’anno. A compensare il calo in Asia ci hanno pensato i risultati conseguiti in Europa e negli Stati Uniti. Se il gruppo di imprese del Fashion & Leather Goods si è attestato a quota +3%, a dare il vero impulso alla crescita è stato, nel segmento Orologi e gioielli (in generale a +5%), il marchio Bulgari.  Una vera e propria accelerazione nel terzo trimestre trainata dalla maison. Buona anche la performance di Hublot. [caption id="attachment_86300" align="aligncenter" width="630"]L'outlook economico del gruppo LVMH per segmenti produttivi L’outlook economico del gruppo LVMH per segmenti produttivi[/caption]]]>

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