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Made in Italy nel mondo, grazie all'Ice le aziende sbarcano in Corea del Sud

Il gioiello italiano attraversa l’Asia e sbarca in Corea del Sud. Grazie all’attività dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane alcune aziende provenienti dai distretti orafi di Valenza, Arezzo-Firenze, Vicenza e Caserta-Napoli hanno preso parte da protagoniste alla Jewelry Fair Korea 2013, la principale manifestazione dedicata alla gioielleria in Corea del Sud.Non solo una presenza in collettiva, dunque, ma anche un Mini Fashion Show con sfilata di modelle che ha ulteriormente acceso i riflettori sul gioiello made in Italy. Inaugurata giovedì scorso, 18 aprile, la manifestazione ospitata nel prestigioso complesso fieristico COEX del World Trade Center di Seoul ha accolto la mostra autonomia di gioielleria italiana nell’ambito del progetto Ice denominato “Promozione prodotti per la persona nei mercati Bric, emergenti e di vicinato europeo”: 300 espositori provenienti da Corea del Sud ed altri 18 paesi di tutto il mondo, con una presenza media ad ogni edizione di circa 30.000 visitatori, tra produttori, distributori, designer di gioielleria, venditori, gioiellieri di media e alta gamma. La kermesse rappresenta un’occasione importante per promuovere i prodotti orafi Made in Italy, caratterizzati  da  alta qualità, innovazione e raffinato design, ad operatori di un paese dalle notevoli potenzialità di sviluppo, in un periodo di calo della domanda nei tradizionali mercati di sbocco. Un’area espositiva dedicata è stata allestita nella struttura con un’unica immagine rappresentativa della produzione made in Italy. La proposta di realizzare questa iniziativa-ponte è nata dal crescente interesse mostrato dal mercato coreano nei confronti dell’oreficeria italiana: le precedenti azioni promozionali, infatti, portate avanti a partire dal 2009, hanno registrato ottimi risultati anche grazie all’entrata in vigore del Free Trade Agreement tra Corea del Sud ed Unione Europea, che porta la data del primo luglio 2011. L’accordo prevede una progressiva riduzione dei dazi doganali e dell’imposta di lusso (8 per cento, fino al giugno 2011), che porterà ad una loro totale eliminazione nel giugno 2017. In vista di questo importante passaggio le aziende italiane stanno già stringendo contatti con i buyer coreani e dell’intera area, che hanno mostrato un interesse  generalizzato nei confronti del prodotto italiano: la loro domanda riguarda infatti sia l’alta gioielleria con oro e pietre preziose, sia i camei, le perle e i gioielli in argento, finora soddisfatta prevalentemente attraverso le importazioni. Secondo un’analisi dei rapporti tra imprese made in Italy e compratori del Sud Est asiatico, questi ultimi attribuiscono grande importanza al “marchio” e alla qualità esclusiva delle produzioni. A seguire, le aziende partecipanti alla collettiva italiana a Seoul: Maskada Gioielli SRL FAOR Spa Manuelli Gioielli SRL Ferrari Delfino Goldie Srl Ferrarifirenze Rosita Gioielli D’Amare Giloro Srl Roberto Giannotti Srl Diana Srl Idea d’oro Sas [gallery link="file" order="DESC" columns="4"]]]>

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