14 dicembre 2020 – 

I voti ai protagonisti dell’ultimo GP F1 corso ieri

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Le pagelle del GP Abu Dhabi F1 2020: 10 a Verstappen 4 alla Ferrari

Hamilton è tornato, ma per una volta non è stato il consueto schiacciasassi e tanto è bastato perché a dominare fosse una Red Bull. Verrebbe da dire che Verstappen ha dimostrato tutta l’importanza di… Hamilton. Di sicuro il pilota olandese ha chiuso la stagione con un fine settimana perfetto, da autentico dominatore. Non ha cambiato molto in ottica Mondiale, ma ci voleva per il morale: suo e di tutti noi. Voto 10, perfetto.

Alle sue spalle Bottas, che anche stavolta ha fallito nell’intento di fare da caposquadra almeno per un fine settimana. Forse con lui siamo un po’ troppo severi, lo ammettiamo, ma con una Mercedes aveva il dovere almeno di provare a prendere l’olandese, invece niente da fare. Voto 7, compitino. E poi c’è Hamilton, per sua stessa ammissione non al top della forma e probabilmente per questo motivo per una volta si è accontentato di esserci, cogliendo un 3° posto abbastanza anonimo. Ma come ha detto lui stesso dopo la gara, non si può sempre vincere e meno male. Voto 6,5, ben tornato comunque.

Gran 4° posto di Albon, alle prese con un sedile che scotta (per le voci di mercato) ha infilato una delle prove più convincenti della stagione, contenendo il distacco da Verstappen in termini accettabili e cercando di andare a prendere Hamilton nel finale. Si fosse svegliato un po’ prima, probabilmente ce l’avrebbe anche fatta. In progresso, ma ormai era l’ultima gara: basterà? Nel dubbio voto 7,5, nervi saldi. Un altro che chiude in bellezza è Norris, con una qualifica bellissima e una gara sempre nelle posizioni di vertice, anche se quelli là davanti erano troppo veloci per provare a inventarsi qualcosa. Intanto voto 8, conferma. Subito dietro Sainz, autore di una gara un po’ più movimentata rispetto al compagno di squadra, ma anche nel suo caso sempre nelle posizioni che contano: voto 7,5, un bel modo per salutare una McLaren che l’ha definitivamente lanciato tra i top driver, meritatamente.

È solo un 7° posto, ma anche Ricciardo può essere orgoglioso del risultato, giunto al termine di un gara dove almeno per lui non sono mancati i duelli e nella quale ha sverniciato nuovamente Ocon. Voto 7,5, combattente. Ennesima bella gara anche per Gasly, veloce e tenace nel prevalere nella lotta tra le posizioni di rincalzo in zona punti, finendo davanti ad avversari almeno sulla carta meglio equipaggiati di lui. Voto 8, ennesima prova di velocità e concretezza. Chiude a punti anche Ocon, 9°, ma rispetto alla gara di Ricciardo non c’è confronto: il francese conclude la stagione con un’altra gara in chiaro scuro, un po’ come tutta l’annata. Voto 6,5, benino ma sotto le attese. Infine un punto è andato a Stroll, al termine di una gara piuttosto incolore considerando che guida la monoposto capace di vincere la gara precedente. E allora voto 5,5, pensando a cosa avrebbero fatto certi disoccupati – o imminenti tali – con la sua macchina.

Fuori dai punti, voto 7 a Raikkonen capace di finire davanti non solo al compagno di squadra ma anche a entrambe le Ferrari, con una gara tutta ritmo tirando dall’inizio alla fine solo per il gusto di farlo, perché il momento della gloria per lui è passato da un pezzo, ma il finlandese se ne frega e forse è proprio questo il segreto della sua eterna giovinezza. Voto 5,5 a Leclerc, che pure aveva provato a metterci una pezza con una bella qualifica: in gara però è finito in mezzo al gruppo, è stato a lungo dietro Vettel (che aveva gomme più dure) stando giustamente attendo a non creare occasioni di contatto, senza sfruttare la safety car per cambiare le gomme, chissà perché. Insomma, il libro delle scuse è lungo e ben articolato, però da lui ci si aspetta sempre qualche magia che stavolta non c’è stata.

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