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Le Donne dell’Oro: Adriana Fanfani

[caption id="attachment_21153" align="aligncenter" width="520" caption="Anello della Collezione Lady di Alessandro fanfani"][/caption] “Suvvia, me lo faccia dire, non sono mica il tipo che si fa fare la fotografia con la manina sotto il mento, sa”. Lo si capisce immediatamente, del resto, dal brillante tono di voce e dall’entusiasmo che trasmettono le sue parole. Adriana Fanfani è impegnata da oltre vent’anni nell’azienda Alessandro Fanfani di Firenze. Mentre il marito, nome legato alla realizzazione dei gioielli con smalti per eccellenza, si occupa della creatività e della produzione, lei presidia il fronte commerciale. E da qualche tempo anche la realizzazione e distribuzione di una nuova linea di bijoux.

Bene, allora parliamo di avventure. Da dove si comincia?

Beh, da mio marito. L’ho incontrato per la prima volta ad una fiera ed è stato il colpo di fulmine. Solo più tardi abbiamo cominciato a lavorare insieme e, dopo vent’anni di convivenza, dieci anni fa ci siamo sposati. Su molte cose abbiamo gusti del tutto identici, strane coincidenze ci accomunano – siamo addirittura nati lo stesso giorno e lo stesse mese – ma i caratteri sono complementari: lui creativo, nel suo mondo, io espansiva; così mi sono fin da subito dedicata alla parte commerciale. Dopo il liceo artistico avevo già lavorato in un’azienda orafa sempre di Firenze, quindi il mestiere lo conoscevo. Il matrimonio è stato un momento davvero particolare: dopo così tanti anni e, diciamolo, non proprio giovanissimi, pensavamo di organizzare tutto in gran segreto, non volevamo dare importanza alla cosa. Invece, tutti i nostri collaboratori hanno partecipato facendoci una gran sorpresa. Bello, sì. Per il resto, vita privata e azienda sono andati di pari passo: momenti duri, momenti belli. Si cerca di tenere insieme tutto.”

E adesso?Ecco, prendiamo adesso. Questo è un momento di quelli buoni. Abbiamo appena cominciato una nuova avventura con una linea di bijoux ed è una strada che mi sta dando molte soddisfazioni. Non è che sia l’unica a fare bijoux, è chiaro, ma per un’azienda come la nostra è un cambiamento di prospettiva radicale. Le linee di gioielli Alessandro Fanfani sono sempre presenti, ma avvicinarsi al mondo della bigiotteria di alto livello vuol dir proprio partire per un nuovo viaggio”. Lo credo. E comincio a pensare che, a questo punto, le premesse sociali che fanno da sfondo a un nuovo mercato richiamino per certi versi l’epoca in cui prese piede forse il vero ultimo grande esempio di gioiello democratico: gli anni ’30 con la Costume Jewelry. Allora era la grande Depressione, oggi, forse, depressi lo siamo un po’ meno, ma sempre di crisi si parla e, siccome è meno transitoria del previsto, si è già trasformata in ‘nuova esigenza del mercato’ . Fatto sta che, oggi come allora, monili in materiali meno preziosi possono diventare dei veri e propri pezzi d’autore, dando la possibilità a chi li crea di seguire temi suggestivi e di interpretare materiali di grande impatto visivo. “I nostri bijoux si affiancano ai gioielli, e questo significa che vengono realizzati con la stessa cura e dalle stesse persone, ma naturalmente ci consentono di avere frequenti e ricche collezioni. La tecnologia, poi, aiuta. Utilizziamo lega con bagno d’oro a 1 micron, oppure in altri colori da armonizzare con tutte le sfumature delle pietre. Ci possiamo sbizzarrire in mille sperimentazioni e seguire passo passo le richieste dei nostri clienti, offrendo creazioni davvero personalizzate. La collaborazione con loro è molto stretta”.

Per quanto riguarda la distribuzione, vi affidate alle gioiellerie?

Assolutamente sì: a gioiellerie selezionate. Il nostro brand di gioielleria tradizionale è da tempo affermato sul mercato e questo semplifica il lavoro, se vogliamo. Parto già avvantaggiata da una forte garanzia di qualità sia per quanto riguarda la manifattura sia per il servizio.”

Saranno linee dedicate al nostro mercato? “Sì, il mercato italiano è in sofferenza ma vive. Abbiamo iniziato da appena sei mesi, ora usciremo con nuove linee. E non posso nascondere che mi sto davvero divertendo: non credo sarà una strada da cui tornerò indietro. Le possibilità creative sono pressoché infinite e c’è ancora spazio per un prodotto di alto livello, di nicchia in termini di gusto, non certo di prezzo che, nel mio caso, è superaccessibile”.

[caption id="attachment_21152" align="aligncenter" width="520" caption="Bracciale della Collezione Lady di Alessandro Fanfani"][/caption] [caption id="attachment_21151" align="aligncenter" width="520" caption="Bracciali Firenze Bjoux"][/caption] ]]>


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