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Le creazioni orafe di Annette Albrecht al Florian di Venezia

ImmagineAnnette Albrecht, artista tedesca, porta in mostra nel più antico caffé del mondo le sue creazioni dallo stile moderno-barocco. Dal 9 ottobre al 9 novembre il Caffè Florian di Venezia – inaugurato nel 1720 da Floriano Francesconi col nome di “Alla VeneziaTrionfante” ma dagli avventori chiamato più confidenzialmente Florian, dal nome del proprietario -, sarà la vetrina di “Gioielli d’arte”, la mostra curata da Stefano Stipitivich. Annette Albrecht, partita dalla scultura ed approdata ai gioielli d’arte, parla così dei suoi lavori: “Un pezzo di gioielleria è spesso un compagno nei momenti di grande cambiamento. La maggior parte delle persone viene da me all’inizio di una nuova fase della vita, alla ricerca di gioielli personalizzati e di un pezzo espressivo”. Dell’opera centrale dell’esposizione, un anello con testa di leone, omaggio e simbolo della storia della città lagunare, Stefano Stipitivich sottolinea: “Annette Albrecht, con il suo prezioso leone, realizzato espressamente per questa mostra al Florian, rende un ideale omaggio a quella passata memoria, a quel leone che identificava la grandezza della Dominante. La lavorazione dei metalli preziosi aveva, e ha ancora oggi, un’antichissima tradizione a Venezia. Gli ‘oresi, zogielieri e diamanteri’ avevano una loro associazione chiamata ‘Scuola degli Oresi’. I documenti più antichi relativi alla Scuola degli Oresi risalgono al 1231 e sono quelli contenuti nel testamento di un mercante tedesco che lasciò in eredità alla Scuola parte dei propri beni. Ecco quindi un fil rouge immaginario che lega gli splendidi gioielli di Annette Albrecht e questo ‘orese’ tedesco che viveva e lavorava in una Venezia dove anche chi era ‘foresto’, cioè straniero, poteva avere cittadinanza se portava con sé saperi antichi legati al suo lavoro”. 2]]>

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