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La rinascita delle Sirene nella nuova collezione di gioielli di Asad Ventrella

Il 13 dicembre alle ore 18.00 presso lo showroom Contemporastudio ASAD VENTRELLA, a Napoli, si terrà la presentazione della nuova collezione di gioielli in argento, oro, acciaio, rame e lega di titanio e alluminio che incarnano e rivendicano la bellezza delle intriganti e ammalianti sirene. Dichiarando che dar forma ad una sirena è come dar forma ai propri desideri, desideri di amore, Asad ha così descritto il suo nuovo lavoro: “Basta passare lungo le coste di Posillipo, Massa Lubrense, Jeranto, Punta Licosa o Capo Palinuro, per vederle apparire… eccole… le tre sorelle Parthenope, Leucosia e Ligea. Noi, accogliendole, non facciamo altro che rendere loro un semplice, doveroso omaggio. Una richiesta esplicita di perdono per aver troppo a lungo permesso che le si accusasse di quegli orrendi crimini ai danni di poveri marinai inesperti. Il nostro è un tentativo di farle rinascere tra noi nella nostra intimità quotidiana al di fuori di banalizzanti stereotipi. Anche qui, come per i labirinti, creiamo un ribaltamento di un mito sulla persona, sul nostro corpo, una nuova presa di coscienza. Non più Sirene che danno nome ad alberghi e ristoranti, ma creature che chiedono giustizia, stanche delle strumentalizzazioni di miti che le vogliono infidi mostri marini. Sirene ribelli che rinascono per rivendicare la loro vera natura di bellezza, di conoscenza e amore che fu loro negata per millenni. Sirene sincere che meritano d’essere ascoltate senza pregiudizi. Noi non facciamo altro che dar loro corpo, spazio e voce.” Fondamentale la collaborazione del maestro Roberto Ventrella, padre di Asad, che ha aggiunto: “I laghi, i mari, i fiumi, il mondo liquido, è dominio assoluto delle divinità dell’Inconscio, quel che vi accade dentro appartiene al profondo, al mistero, al proibito, al peccaminoso, al femminile. Qui i nostri desideri si confondono. È questo il mondo delle sirene. Le sirene sono desideri di frontiera mascherati da impossibilità come peccati che non sappiamo commettere, come pericoli desiderabili, come rischi spaventosi e affascinanti, come desideri di liquido perché la donna è liquida e il pesce pure, perché l’orgasmo è liquido. Le sirene vivono al confine tra i mondi del cosciente e dell’incosciente, in luoghi dove bene e male si incontrano annullandosi come se la stessa loro complementarietà non avesse più ragione d’essere. Le sirene sono metafore magnifiche di amore e morte e di morte e rinascita nell’umido amniotico del loro ventre marino. Cos’è una sirena se non un desiderio di perdizione in una regressione ad una origine liquida? E cosa c’è di meglio che dar forma ad una bellissima donna-pesce?”    ]]>

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